Bambinello tra le braccia

Padre Agostino da San Marco in Lamis ha testimoniato che nel convento di Venafro (1911) vide Gesù Bambino con le piaghe della Passione nelle braccia di Padre Pio.
Bambino piagato dall’amore che doveva fare di Padre Pio il sacerdote piagato per amore.
Un altro autorevole testimone di Padre Pio col Bambino in braccio è il Padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi,
che è vissuto a lungo vicino a Padre Pio.
Egli raccontava che nella notte tra il 19 e il 20 settembre del 1919, cioè l’anno dopo della stigmatizzazione,
vide Padre Pio uscire dalla cella e andare verso la chiesa.
In fondo al corridoio c’era la piccola fiammella di un lumicino a petrolio, ma il resto era tutto nell’oscurità.
Padre Pio era avvolto da una grande luce e portava il Bambino Gesù vivo tra le braccia.
Padre Raffaele rimase in silenzio e in ginocchio sulla porta della cella.
Padre Pio gli passò davanti senza accorgersi di lui.
Padre Raffaele diceva che non ci sono parole per descrivere la luce del volto di Padre Pio e dei suoi occhi
rapiti dal Bambino Gesù.
Padre Raffaele ogni anno veniva in Abruzzo per le cure termali a Caramanico.
Io lo prendevo in macchina dalla stazione ferroviaria di Pescara e lo accompagnavo al convento cappuccino di Caramanico da dove la mattina scendeva allo stabilimento delle Terme.
Con me è stato sempre affettuoso e volentieri mi raccontava le sue esperienze vicino a Padre Pio.
Fu lui a presentarmi la prima volta a Padre Pio in San Giovanni Rotondo.

P.G. Alimonti, OFM Cap, “Raggi di sole”, Vol. 1, pp 211-212