Beato Onorato Kazminski

Sac. francescano cappuccino fondatore
– Biala (Polonia) 16 ottobre 1829
+ Nowe-Miasto (Polonia) 16 dicembre 1916

Fin da giovane sacerdote fu illuminato direttore di anime
in diverse chiese di Varsavia.
Incaricato della direzione dei terziari francescani, li guidò
spiritualmente e li impegnò in attività caritative e sociali.
Formò gruppi di uomini e donne dediti alla recita del rosario
e fondò numerosi Istituti di consacrati che influissero
con il loro apostolato nella società.
Difese la fede cattolica contro le persecuzioni dello zar di Russia, che voleva staccare la Chiesa polacca da Roma, per inserirla in quella ortodossa.
Nutriva una profonda devozione mariana, pregava
costantemente e studiava il Vangelo, fonte della sua vita
religiosa.
Additava la vita nascosta quale impegno per imitare la
vita della Vergine di Nazareth.
Scrisse molte opere dedicate alla Madonna.
Il suo “Diario Spirituale” è lo “specchio” di un cuore
innamorato di Dio e della Vergine Maria.

Come il sol, dorata fa la spiga,
così l’amor, preziosa fa la vita.
Dio stesso rende degna del suo premio
l’anima che s’adorna della grazia.

A Dio piace fare il giardiniere.
In Cielo ne coltiva di bellissimi.
I fiori sono gli Angeli e i Santi.
Ne volle in terra uno dall’inizio.

Una bufera tutto lo distrusse.
Ma poi mandò Gesù e rifiorì.
Adesso i fiori sbocciano dovunque
in ogni tempo e sono profumati.

Lui li coltiva sulla nostra terra
poi li trapianta tutti in Paradiso.
È immacolato giglio il più bello;
gli altri sono di mille colori.

Tu padre Onorato fosti assunto
in qualità di bravo giardiniere.
Fondasti ventisei Istituti
di consacrati, uomini e donne.

Tu stesso direttore spirituale
e ricercato padre confessore.
Con quattromila lettere ferventi
li incoraggiavi nella santità.

S’adoperò lo Zar per distaccare
la Chiesa di Polonia dal Pontefice.
Fu più violento contro i religiosi;
ne decretò la triste soppressione.

Tu predicasti impavido il Vangelo
ed accoglievi molti nel Terz’Ordine.
Da laici avevan piena libertà
professando così la propria fede.

Li approvò la Sede Apostolica
e tutti facevano ancora tanto bene.
Li hai animati con l’amore
e con l’esempio sempre sostenuti.

Fra i tuoi preziosi scritti hai lasciato
la bella “Enciclopedia Mariana”,
misura dell’amore per Maria,
che fu la fonte dell’ispirazione.

Ci hai lasciato il “Diario Spirituale”.
È il prezioso specchio del tuo cuore.
È la fedele scorta dei tuoi passi
e guida illuminata per le anime.

Ora il tuo corpo attende il grande giorno
nella modesta chiesa di Nowe-Miasto.
Lì fiduciosi e sempre numerosi
per venerarti vengono i devoti.

P. G. Alimonti OFM cap, Vento Impetuoso, Vol. IV, pp 146-147-148