Come lo chiamava

Maria, non ti chiediamo
in che modo Gesù
chiamava il tuo sposo.

È chiaro che da sempre
Gesù sa che tu l’ami
e che lui ama te.

E vede molto bene,
che quell’amor risplende
di celestial candore.

Così il Padre volle,
ed anche lui gradì
la sua famiglia in terra.

Sa anche che Giuseppe,
non è soltanto numero
per far quadrar la legge.

Tu sei promessa a lui,
e lui promesso a te
da sacrosanti sposi.

E nello stesso tempo
sa qual mistero cela
la vostra santa unione.

Così la vostra vita
di santità sublime,
dà somma gloria a Dio.

Né simile bontà
mai più vedrà la storia
nei secoli futuri.

Sai tu e sa Giuseppe,
che il piccolo Gesù
è figlio del mistero.

Sappiamo dal Vangelo,
che egli giustamente
è sottomesso a voi.

Pertanto deduciamo,
che chiama il buon Giuseppe
col nome di “papà”.

P. G: Alimonti OFM cap, “Il tempo della luce”, Tra fine e confine, pp 215-216

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