Della famiglia francescana

È ben noto l’amore di Padre Pio verso il Serafico
Padre San Francesco.
Era felice di essere Cappuccino, e quindi figlio di
San Francesco, però si sentiva indegno di questo dono.
Un pomeriggio eravamo parecchi confratelli intorno
a lui sulla veranda.
Il discorso cadde su San Francesco e il Padre pronunziò
questa frase: “Io mi sento indegno di questo abito.
Mi meraviglio come il Signore non me lo strappi di
dosso. Starebbe meglio sulle spalle del peggiore delinquente”.
Rimanemmo attoniti.
Una volta che io gli chiesi di scrivermi un pensiero,
che io avrei conservato come testamento spirituale, mi
apostrofò: “Ricordati che sei figlio di San Francesco!”.
Egli aveva raccontato al suo Direttore spirituale, che
quando stava per lasciare la famiglia per entrare in convento, la mamma gli aveva detto con le lacrime agli occhi: “Figlio mio, tu mi stracci il cuore; ma San Francesco ti chiama e tu devi andare! …”.
La mamma gli aveva messo nome Francesco proprio
per la grande devozione al Santo di Assisi.
Ricordiamo che da giovane sacerdote Padre Pio fu
assistente spirituale dell’Ordine Francescano Secolare di
San Giovanni Rotondo.
A questo proposito voglio riportare la testimonianza
di Giovanna Rizzani.
Dalla nascita Giovanna era stata affidata alle cure
di Padre Pio e spesso da Roma si recava a San Giovanni
Rotondo.
Un giorno, terminata la confessione, Giovanna chiese
umilmente a Padre Pio: “Padre, mi volete bene davvero?”.
Padre Pio le rispose: “Come non dovrei volerti bene?
Tu sei il primo fiore del mio cuore. E tu ama la Madonna,
che ha pensato a te prima che tu nascessi”.
Qualche tempo dopo Padre Pio le disse: “Figlia mia,
io desidero tanto che tu entri a far parte della famiglia
francescana del Terz’Ordine. Qui potrai attingere e vivere
lo spirito evangelico del Serafico Padre.
È mio ardente desiderio che tutti i miei figli spirituali
appartengano ad una delle famiglie francescane per
sentirmi vero Padre e fratello”.
All’atto della vestizione che avvenne davanti all’altare
della Madonna delle Grazie, Padre Pio le disse: “Tu ti
chiamerai Suor Jacopa”.
Giovanna disse: “Padre, non mi piace questo nome!”.
Padre Pio conferma la sua scelta e aggiunge: “Come
Jacopa dei Settesoli ebbe il privilegio di assistere San
Francesco nella sua morte così tu assisterai alla mia morte”.
Giovanna era a Roma quando sentì internamente la
voce del Padre: “Vieni per l’ultima confessione”.
Andò e appena confessata Padre Pio le disse: “È arrivata
la mia ora”.
Era il 22 settembre 1968.
Giovanna dormiva in albergo vicino all’amica Margherita
Hamilton.
Improvvisamente emise un grido: “Padre Pio sta
morendo!”.
E descrisse via via tutto ciò che avveniva nella cella
del Padre.
Giovanna non raccontava volentieri questa esperienza,
quando però ne parlava si scioglieva in lacrime di dolore
e di riconoscenza.
Io l’ho appreso dalle sue labbra.
Posso testimoniare che questa missione francescana
di Padre Pio nei Gruppi di Preghiera continua. Infatti molti
membri dei Gruppi dopo un po’ chiedono di entrare nella
famiglia francescana.
 
P. G. Alimonti OFM cap, Raggi di Sole, vol.1, pp 103-104-105-106