Diventa tuo codice

Non è solo assenza
del grido di guerra.
È più che difesa
dei propri diritti.

Se il suolo confina
con quello d’un altro,
tu devi fissare
i termini giusti.

Se bagni il tuo pane
con tanto sudore,
nessuno può dire,
che tu l’hai rubato.

Se tu hai rispetto
del tuo vicino,
presumi che lui
ne abbia per te.

Son questi rapporti,
preziosi equilibri.
Ne hai bisogno,
ma altro è la pace.

Ne parla Gesù
nel suo Vangelo.
È dono divino,
che scende nei cuori.

Ti spinge a donare
gli stessi tuoi beni
a chi non ha niente
e soffre la fame.

Ti obbliga a dire
al tuo nemico:
ci diamo la mano,
saremo amici.

Cancella dal cuore
vendetta e rancore.
Al posto del buio
ci mette la luce.

La pace non è
un frutto del mondo.
Ti stampa nel cuore
il volto di Dio.

Diventa tuo codice
la voce di Cristo:
“Vi do la mia pace”.
È pace dell’anima.

È Cristo la pace.
È Cristo il perdono.
La pace è salvezza
nel nome di Cristo.

P. G. Alimonti OFM cap. “L’Altro consolatore”, L’amico di Lazzaro, pp 15-16