Il sangue dei tuoi martiri

La povertà è forza,
il privilegio è tarlo.
Tu, Chiesa, doni amore
a tutti ugualmente.

Per tutti è morto Cristo
ed il suo sangue è prezzo
d’universal salvezza,
senz’alcun privilegio.

Se questo stesso prezzo
è chiesto a te, sua sposa
è quello il tuo magnificat,
è quella, tua corona.

Se leghi a qualche trono
la tua invitta croce,
poi finiranno insieme
gettati nella polvere.

Tu nulla devi al trono,
che sguaina la spada.
La forza del Vangelo,
è quella la tua spada.

Rimettila nel fodero
se mai ce l’hai al fianco.
Nell’orto del Getsemani
Gesù lo disse a Pietro.

Infatti nel Pretorio
l’accusa della serva
intimorì l’apostolo
e rinnegò il Maestro.

Amaramente pianse
e ne trovò perdono,
ma fu per lui sconfitta
profondamente atroce.

Or guarda che esercito
possiedi in tutto il mondo:
rallegrati e avanza!
Gesù con te è sempre.

A chi il mantel pretende,
consegna pur la tunica.
Concedi a chi ti chiede
ed offri a chi non ha.

Così trionferà
la pace sulla terra
e nel bagno della grazia
si torna figli a Dio.

Oh, vai santa Chiesa!
Tu versi dal costato
il sangue dei tuoi martiri,
qual dono del Signore.

P. G. Alimonti OFM cap, “L’Altro Consolatore”, La rivoluzione, pp 111-112