La Madonna lo guarisce

Lasciamo il racconto dettagliato delle circostanze di questo miracolo al bravo padre Mason, gesuita, fondatore
del “Movimento eucaristico mariano”.
“… Viaggiavo per l’Italia portando in ogni città la statua della Madonna di Fatima che aveva già visitato tutto
il mondo.
Entrammo in Italia proprio il 25 aprile, il giorno in cui Padre Pio si era ammalato.
A Foggia arrivammo il 5 agosto.
Da qui si doveva andare a Benevento per due giorni, ma il vescovo di quella città, vecchio e ammalato, era
perplesso.
Diceva che i suoi concittadini erano già tutti fuori per le ferie, e pochi sarebbero intervenuti alle cerimonie
religiose.
Perciò decidemmo di ritardare l’arrivo a Benevento e di fermarci un giorno a San Giovanni Rotondo.
Io sapevo che il 10 agosto ricorreva l’anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Padre Pio, e a San Giovanni Rotondo stavano già arrivando molti pellegrini.
Saremmo quindi stati accolti da una gran folla, e fu realmente così.
Arrivammo nella città di Padre Pio la sera del 5.
Per tutta la notte la gente accorse numerosissima a pregare davanti alla statua della Madonna per chiedere la
guarigione del frate.
Verso le dieci del mattino successivo, con il pilota che trasportava in elicottero la statua della Madonna, il
motorista e alcuni missionari, andai a visitare Padre Pio nella sua cella.
I religiosi che lo assistevano ci avevano raccomandato di non affaticarlo.
Trovammo il frate disteso sul letto, tutto sudato e ansimante.
Gli dissi: “Padre, ci dia la benedizione e mi dica una sua parola da riferire ai pellegrini che vengono a pregare
la Madonna”.
Con un grande sforzo e un filo di voce, Padre Pio mi rispose: “Dio vi benedica per il bene che fate alla Chiesa
e all’Italia.
Dite alla gente di mettere in pratica i buoni propositi che la Madonna ispira loro”.
Verso mezzogiorno, quando nella chiesa c’era poca gente, Padre Pio viene portato in barella davanti alla statua
della Madonna di Fatima, perché lui potesse vederla.
Restò alcuni attimi in assorta preghiera e poi fu riportato nella sua cella.
Alle 14:00 partimmo da San Giovanni Rotondo.
Appena l’elicottero si levò in volo, io dissi al pilota di fare due giri sul complesso delle costruzioni dell’opera
di Padre Pio, e poi puntammo dritti su Foggia.
Quando eravamo già lontani, sentii una strana e forte attrazione verso Padre Pio, come se mi chiamasse.
Dissi al pilota: “Torna indietro, punta sul Santuario e fermati sopra il convento”.
Il capitano obbedì.
Arrivati nel punto esatto dove io sapevo che sotto c’era la cella del Padre, sostammo in aria per qualche secondo.
Come mi venne poi riferito, Padre Pio, sentendo il rumore dell’elicottero, pregò così. “Madonna santa, quando sei venuta in Italia mi hai messo a letto con questa malattia: ora te ne vai e mi lasci ancora così?”.
Aveva appena finito di pronunciare queste parole, che fu scosso da un forte tremito in tutto il corpo.
I religiosi che gli stavano intorno si spaventarono e temettero che stesse per morire.
Ma lo strano fenomeno durò pochi secondi, poi Padre Pio si sentì improvvisamente bene.
Il suo volto era diventato roseo, il respiro tranquillo, regolare.
Disse che non sentiva più nessun dolore, che gli erano tornate le forze e che voleva alzarsi dal letto.
Furono immediatamente convocati i medici.
Il frate venne accuratamente visitato: della sua terribile malattia non c’era più alcuna traccia.
Due giorni dopo, Padre Pio poteva riprendere a celebrare la Messa, a confessare e a incontrare i fedeli (Renzo
Allegri, “Padre Pio uomo della speranza”, p. 206-208).
Alcuni giorni dopo un confratello gli disse: “Padre, i soliti censori ti accusano perché hai detto che la Madonna
ti ha guarito”.
Il Padre esclamò: “Questo è buffo! Se la dovranno prendere con la Madonna!”.

P.G. Alimonti, OFM Cap, “Raggi di sole”, Vol. 1, pp 213-214-215-216