Lo volesti vivo (ad uso coro)

La morte è il segno dell’uomo. La risurrezione è il segno di Dio. 

La risurrezione di Lazzaro (Gv 11) è la dimostrazione della divinità di Cristo. Ecco il perché di quella morte, nonostante l’amicizia col Maestro. Ecco il perché di quella risurrezione insperata dagli amici e dalle stesse sorelle del defunto.

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LO VOLESTI VIVO

“Sei morto, amico Lazzaro?
Al Padre, che m’ascolta,
domanderò per te,
di richiamarti in vita.

* Ho detto che tu dormi.
È vivo chi non muore
due volte nella morte.
Tu vivi nel mio cuore”. (* 2v)

“Se fossi stato qui,
lui non sarebbe morto”.
È il dire di Maria.
Tu c’eri in altro modo.

* Gli amici stan dicendo:
“Se piange Lui l’amava!
Perché non risparmiò
la morte al grande amico?”. (* 2v)

La stessa Marta dice:
“Da quattro giorni è morto,
se apriamo, dà fetore”.
Tu lo volesti vivo!

* Ho detto che tu dormi.
È vivo chi non muore
due volte nella morte.
“Tu vivi nel mio cuore”. (* 2v)