NOSTRA MAMMA

O Madre del dolore,
dimmi dov’è la croce?
Chi ha inchiodato il Figlio
inchioda anche te.

Piantata nella terra,
piantata nel tuo cuore;
e se cammini ancora
è perchè Lui lo vuole.

Di Lui han trapassato
il cuor, le mani e i piedi,
tu tutta sei trafitta.
Lo disse Simeone.

E proprio da quel giorno
tu l’hai portata dentro.
C’era nella carezza
e nel latte che gli davi.

C’era quando sul petto
te lo stringevi tutto
e lo mettevi in salvo,
fuggendo in Egitto.

C’era mentre cercavi
e Lui era nel Tempio.
L’angoscia t’opprimeva,
vedevi già la croce!

Nella festa di Cana
al cuor ti disse “Addio”!
Fu quella la vigilia
del regno d’annunziare.

Ai piedi della croce
insieme a Giovanni
ci siamo tutti noi,
perché sei nostra Mamma.

Tu dicci, cara Mamma,
nel colmo del dolore,
immersa nelle lacrime,
quale la tua preghiera?

Ci suggerisci quella
nell’ora della prova.
Tu stessa dilla a Dio,
se noi non ci riusciamo.

Con te diciamo a Dio:
concedici il perdono.
Concedi a noi la grazia
d’amarti sempre più.

Per te gli ripetiamo:
noi ti rendiamo grazie,
ci desti, come mamma,
la mamma di Gesù.

P. G. Alimonti OFM cap, Colori del Vespro, vol. 2, pp 233-234