Pescara 10-9-15

“… Signore ti ringrazio perché mi hai creato e mi potevi creare come un angelo, non mi facevi passare per l’esperienza della carne, del peccato, della morte, ma tu hai voluto così, a te è piaciuto accendere questa stella nel firmamento degli esseri viventi, così, ed io adoro il tuo disegno, il tuo progetto e sono con te per realizzarlo…”.

Santa Messa in memoria di Giacomo Scioli 

* 7 agosto 2010 –  + 13 agosto 2015

Giacomo,

Amore, dal giorno in cui sei venuto alla luce e ci hai guardato abbiamo capito che eri un miracolo speciale, così speciale che non potevi essere solo nostro …
La tua vita ha dato significato profondo alla nostra esistenza. Immensa gioia e immenso dolore hanno accompagnato la nostra vita, ma l’intensità del dolore non può spegnere il nostro immenso Amore.
Il tuo carattere solare sempre gioioso e sorridente, la tua capacità di dare sempre amore anche nella sofferenza ha reso tutto più lieve e ha sempre impedito che la disperazione potesse sopraffarci.
Ogni fatica, ogni affanno, ogni dolore erano sempre ripagati dai tuoi sorrisi, dalle coccole, dagli abbracci e dalle parole dolci che non ci hai mai fatto mancare. Mai un capriccio, mai un un pianto.
Ti sei affidato a noi, accettando sempre tutto: l’ospedale, le cure, il non poter giocare come gli altri bambini, sapendo che l’importante era essere insieme alla tua mamma e al tuo papà.
Il tuo amore generoso ti ha condotto presto alla Luce di Dio Padre.
Siamo sicuri che in Paradiso non ti mancheranno i sorrisi e le carezze della Madre Celeste.
Stai bene Amore nostro! Aspettiamo il giorno in cui il buon Dio vorrà donarci la gioia di abbracciarti eternamente!

Con infinito Amore,
la tua mamma e il tuo papà.

 

Mio piccolo Giacomo e nostro caro maestro,

così ti chiamo ora Giacomo, perché davvero per noi sei stato maestro di vita nei momenti lieti e in quelli meno belli, quando passavi le tue giornate in isolamento con tutti quei farmaci che, goccia dopo goccia, entravano nel tuo corpo … e quando venivi alla nostra Casa di Accoglienza.  Accanto a te hai sempre avuto mamma e papà: ti hanno seguito con un amore, una passione e una assiduità incomparabili … Luci ed ombre si alternavano nel combattere quel piccolo mostro che aveva intaccato il tuo fisico. Tanti viaggi della speranza, tante attese … Quanta preghiera, quanto affidamento a Dio, quante invocazioni a Maria.

Da ultimo i tuoi genitori cosi come ti hanno ricevuto in dono alla nascita, ti hanno affidato totalmente a Dio e qualche giorno fa hanno voluto che tu ricevessi la Cresima, convinti che ti era necessaria una forza in più per affrontare quel “viaggio” che ti avrebbe condotto nel cuore di Dio. Così, dopo averti generato alla vita e accompagnato lungo i sentieri della sofferenza ti hanno generato al cielo, attraverso il dolorosissimo parto del Cuore.

È forse andato tutto perso? Perché Giacomo tanta sofferenza a te, tanta sofferenza ai bambini innocenti (e tu, qui ne hai conosciuti molti!), tante preoccupazioni per dei genitori premurosi, attenti, generosi, dimentichi di ogni fatica per i propri figli? Forse Dio non ci ascolta più?

Di fronte a questo mistero del dolore innocente ci sono solo due possibilità: o la disperazione o la faticosa ricerca di un futuro di speranza.

Ora piccolo – grande maestro tocca a te, proprio a te che sei nel cuore di Dio, aiutare i tuoi genitori con la tua presenza invisibile ma sicura, con la tua preghiera potente perché trovino conforto.

Tu solo, Giacomo, sai quali proposte ti ha fatto Gesù e quali risposte tu hai dato. Probabilmente noi adulti dobbiamo ancora riconoscere che il Signore chiama a sé e chiede un amore assoluto per Lui solo… E tu, piccolo e delicato fiore, appena sbocciato alla vita, non ancora intaccato dai germi del perbenismo, del successo, della ricchezza, ti sei lasciato cogliere … E in cielo avrai trovato parecchi amici ad aspettarti: Valeria, Saro, Gianmarco, Alfredo, Alessandro, Florence … Sono certa che ti avranno accolto come quando venivi da noi e ti avranno subito invitato a giocare, cantare, a ballare … Gesù ti ha stretto fortemente tra le Sue braccia ti ha rassicurato, proprio come faceva la tua carissima mamma che, accanto al tuo letto giorno e notte, giorno dopo giorno, come Maria – in silenzio – seguiva il tuo respiro, il tuo sonno, la tua sofferenza … in Paradiso, non ci sono flebo, non ci sono medicine amare, non ci sono sacche varie da trasfondere, ma solo gioia, perché “il mondo di prima è passato”. Quando arrivavi da noi, portavi la gioia con il tuo correre, il tuo voler giocare nel costruire qualcosa di nuovo … e la tua fantasia ti faceva viaggiare per mondi a noi sconosciuti.

Mi piace ricordare a tutti quanto scrisse Mounier nella citazione relativa alla sua bambina, Françoise, che un’inesorabile malattia ha reso quasi incapace di intendere: “Che senso avrebbe tutto questo se la nostra bambina fosse soltanto una carne malata, un po’ di vita dolorante, e non invece una bianca piccola ostia che ci supera tutti, un’immensità di mistero e di amore che ci abbaglierebbe se lo vedessimo faccia a faccia; se ogni colpo più duro non fosse una nuova elevazione che ogni volta, allorché il nostro cuore comincia ad abituarsi al colpo precedente, si rivela come una nuova richiesta d’amore”.

Penso che, come ci chiede Papa Francesco, nella nostra società servono dei Testimoni Credibili: Alfredo e Grazia sono sempre stati nella nostra Casa e nell’Ospedale persone colme di fede, punto di riferimento anche per gli altri genitori.

Si sono lasciati plasmare dallo Spirito comprendendo che la loro Missione di Papà e Mamma era quella di rendere ogni momento della tua vita colmo di gioia e di affetto. Ora che tu vivi in Dio guarda a tutti noi: e avvolto dalla luce del Signore osserva le nostre vite e le nostre scelte … aiuta soprattutto i giovani a capire cosa vale nella vita, a non sprecare le loro esistenze e dietro alle varie proposte che il mondo dell’effimero e del piacere presenta loro. Tutti qui in CasAmica ti salutano come un fratellino speciale, e così ti pregano: proteggi tutti i bambini malati, consola i loro genitori e sii amorevole e dolce angelo custode della nuova sede di CasAmica dedicata proprio ai bambini.

Nel canto di oggi a Maria Assunta in Cielo coglieremo la tua voce che dice: “Io l’ho già vista … Maria è molto bella e abbraccia tutti noi bambini”.

Sicuramente sarai parte della grande orchestra che canta in eterno Amen! Alleluia, perché Dio ha aperto il sigillo della vita e ti ha fatto conoscere il suo grande progetto di averci tutti insieme con Lui chiamandolo con il nome di Papà.

Suor Anna Maria a nome di tutti gli operatori, i volontari e gli ospiti di CasAmica.

Milano, 15 agosto 2015