Salato con il fuoco (Mc 9,49)

Terribile castigo!
“Il verme lì non muore
e il fuoco non si estingue”.

Il verme del rimorso
corrode più che acido,
l’anima che si danna.

Tormenta e non uccide
lo spirito immortale,
quel tarlo che non muore.

Geenna dell’orrore!
Abisso senza luce!
Tormento senza fine!

Castigo senza posa
e vano sacrificio
riservi a chi inghiottisci.

Meglio sarebbe stato
il perdere un occhio,
che lì precipitare.

Il fuoco salerà
chiunque usò ragione
per compiere il male.

Quel vivere insensato,
quel malefar da bruto
adesso ti fa verme.

Salato con il fuoco,
girato e rigirato
da inutile livore.

Non dare colpa a Dio,
ch’allor ti lasciò libero.
Potevi esser buono.

Potevi fare il bene
per riparare il male,
che t’ha portato qui.

O Dio mio, perdona.
Tu mandami quel fuoco,
che brucia il mio peccato.

P. G. Alimonti OFM cap, “Mistero”, Il regno, pp 179-180