San Giuda Taddeo

San Giuda Taddeo
Apostolo – sec. I d.C.
Era così entusiasta della Parola del Signore, da desiderare ardentemente che fosse conosciuta in tutto il mondo (cfr Gv 14, 22).
È stato autore di una delle Lettere del Nuovo Testamento contro gli eretici, che con false dottrine travisavano le questioni fondamentali della fede ed erano di scandalo con i loro costumi.
Ha evangelizzato la Giudea, la Mesopotamia, spingendosi fino alle lontane terre della Persia.
È santo questo nome in Israele!
Giuda sposò la causa di Giuseppe.
Mallevadore fu di Beniamino
di fronte all’alta corte dell’Egitto.
Il Libro sacro eleva a tanta gloria
la forza del “Leone” qual è Giuda.
Saprà tenere testa ai suoi nemici
e nascerà da lui il Salvatore.
E Giuda si chiamava il Maccabeo,
che infuse tanta forza e coraggio;
e il popolo di Dio si sollevò
contro il profanatore re Antioco.
Col tradimento Giuda l’Iscariota
su questo santo nome gettò buio,
quello che tu, Taddeo, dissiperai,
dando la vita a Cristo col martirio.
Nella tua vita cogli doppia palma.
La prima che è simbolo di pace,
quella che tra i fratelli propugnasti
e l’altra grida a tutti la tua fede.
Nella tua breve Lettera tu spieghi
che l’unità convince del Vangelo
e dà la prova chiara che Gesù
di noi ha fatto creature nuove.
Colui che turba l’alma carità
lo paragoni a nube senza acqua,
che il vento può sospinger dove vuole
e resta in giro solo a fare ombra.
Lo paragoni agli alberi da frutta,
che sono giunti al termine d’autunno
e a chi da essi cerca qualche frutto
possono offrire solo rami sterili.
A chi diventa schiavo d’interessi
e cura solo il proprio tornaconto:
sta costruendo sulla vanità,
e gli rimane inganno e ipocrisia.
Tu porti nel tuo cuore la risposta
piena d’amore e ricca di sapienza
raccolta dalle labbra di Gesù:
– Se uno mi ama osserva la Parola.
Per questo il Padre mio l’amerà
e prenderemo insieme lì dimora -.
Così risposta hai fatto dare ai mistici
che sono sempre riarsi dall’amore.
O Santo Giuda, apostolo fedele,
sei testimone ardente di Gesù.
Felicità eterna è tuo premio
e l’estasi d’amore nel tuo Dio.
P. G. Alimonti OFM cap, Vento Impetuoso, vol I, pp 220-221-222