San Pier Damiani

Vescovo
– Ravenna 1007 + Faenza 22 febbraio 1072

Studiò prima a Ravenna poi a Faenza e a Padova.
Insegnò all’Università di Parma. Entrò nel monastero
di Fonte Avellana.
Il Papa lo chiamò a Roma per essere aiutato e
consigliato in un periodo di eresie, scismi e simonia. Fu
a fianco di sei papi.
Il grande Gregorio VII gli affidò delicati uffici a
Milano, in Francia e in Germania.
Fu Cardinale di Ostia.
Morì a Faenza di ritorno da una ennesima missione di
pace.
Leone XII ne riconobbe il culto nel 1828 e per l’importanza
dei suoi molti scritti lo proclamò dottore della
Chiesa.

Del padre non godesti il caro amplesso.
Di te si prese cura tuo fratello,
quello maggiore, di nome Damiano;
per questo ti diranno: di Damiano.

Per lui ti fu possibile studiare.
Nei primi anni vivi a Ravenna.
Ti trasferisci in seguito a Faenza,
e successivamente approdi a Padova.

Per insegnare passi poi a Parma.
Ma sempre più incalza nel tuo cuore
la voce del Signor che ti sospinge
a vita santa di contemplazione.

È come un lamento di Gesù,
che ti richiama a tendere lo spirito
in quella sfera dove santità
è il quotidiano vivere per Lui.

Gesù ti vuole medico di piaghe,
che han ridotto Roma a un lebbrosario;
la simonia fa strage di Pastori
e i fedeli muoiono di fame.

Il Papa piange e piange pur la Chiesa.
Dante Alighieri sferza questi vizi
e rende gloria a te perché li sferzi
e curi con amore quei feriti.

La tua parola scritta e predicata,
la dura penitenza, che tu pratichi,
e l’incessante supplica al Signore
fanno di te un uomo di speranza.

Dal monaster di Fonte Avellana,
dove il digiuno è pane e godi pace,
ti vuole a Roma il Papa per consigli.
T’affianca Ildebrando nel lavoro.

La successione di ben sei Pontefici
ti vede sempre carico d’impegni.
La Chiesa dilaniata da discordie,
è anche minacciata dagli scismi.

È Ildebrando ormai Gregorio settimo.
Affida a te missioni d’importanza.
Ora Germania e Francia e poi Milano
tu devi visitare e ripulire.

E finalmente parte la riforma.
Sei nominato vescovo di Ostia,
e vieni anche eletto cardinale.
Ti chiaman da Ravenna per la pace.

La morte pone fine alla tua vita
nella città amica di Faenza.
La gente accorre e grida: – È morto il santo! –
“Dottore della Chiesa” dichiarato.

P. G. Alimonti OFM cap, Vento impetuoso, Vol II, pp 165-166-167