Santa Messa 18-4-21

https://www.youtube.com/watch?v=uUFLY0ScWGM

III DOMENICA DI PASQUA
Anno B

Ges√Ļ risorto opera sempre nella sua Chiesa

Un’altra apparizione del¬†¬†Risorto¬†¬†ci¬†¬†porta¬†¬†a considerare anche in questa¬†¬†domenica l’assemblea eucaristica¬†¬†come luogo¬†¬†privilegiato della presenza attiva del Signore:¬†¬†Ges√Ļ che si fa presente in mezzo ai suoi, il dono della¬†¬†pace,¬†¬†la¬†¬†gioia dei discepoli,¬†¬†l’invio¬†¬†in missione, l’annuncio del¬†¬†perdono…¬†¬†sono¬†¬†realt√†¬†¬†in¬†¬†atto ancora oggi in ogni¬†¬†nostra¬†¬†comunit√†, perch√©¬†¬†in¬†¬†essa¬†¬†prolungano il mistero¬†¬†e il frutto della¬†¬†Pasqua¬†¬†di Cristo.

Eucaristia, presenza del Risorto
La¬†¬†manifestazione del Risorto agli apostoli¬†¬†(cf¬†¬†vangelo) √® essenziale¬†¬†per confermare¬†¬†e suscitare in loro la fede, in vista dell’annuncio¬†¬†degli¬†¬†eventi pasquali¬†¬†di¬†¬†cui essi sono i testimoni privilegiati¬†¬†(cf¬†¬†prima e seconda lettura).¬†¬†Il¬†¬†Vangelo¬†¬†ci¬†¬†mostra¬†¬†Ges√Ļ¬†¬†che opera appunto¬†¬†per¬†¬†suscitare e¬†¬†confermare¬†¬†la fede nei suoi¬†¬†discepoli. Alla loro iniziale incredulit√†¬†¬†egli risponde con dei segni tangibili della¬†¬†sua presenza ¬ęreale¬Ľ.¬†¬†E¬†¬†affinch√© questi¬†¬†¬ęsegni¬Ľ vengano compresi nella fede, il Signore interpreta gli avvenimenti della sua vita alla luce delle¬†¬†Scritture, mostrando come¬†¬†in lui¬†¬†si √®¬†¬†compiuto tutto¬†¬†ci√≤ che era¬†¬†detto.
Questi¬†¬†atti¬†¬†Ges√Ļ li compie anche¬†¬†nella nostra¬†¬†assemblea domenicale:¬†¬†riunita¬†¬†nella fede come corpo ecclesiale di Cristo,¬†¬†essa realizza¬†¬†la¬†¬†presenza del¬†¬†Signore¬†¬†risorto. Cristo √® presente ¬ęnella sua parola,¬†¬†giacch√© √®¬†¬†lui “che¬†¬†parla¬†¬†quando nella Chiesa¬†¬†si legge la sacra Scrittura¬Ľ¬†¬†(SC¬†¬†7);¬†¬†come pure¬†¬†√® presente nella persona di chi presiede l’assemblea¬†¬†e¬†¬†prende¬†¬†la parola ¬ęper aprire la nostra mente all’intelligenza delle Scritture¬Ľ¬†¬†(vangelo);¬†¬†in¬†¬†modo particolare √®¬†¬†presente quando¬†¬†spezziamo il pane¬†¬†di vita. C’√® dunque una continuit√† fra l’apparizione¬†¬†del Signore ai discepoli¬†¬†e la sua presenza in¬†¬†mezzo a noi; e la Chiesa, nella piena consapevolezza del motivo¬†¬†di tanta gioia¬†¬†(cf orazione sopra le offerte), esprime il proprio rendimento¬†¬†di¬†¬†grazie¬†¬†al ¬ęvero¬†¬†Agnello che… morendo ha distrutto la¬†¬†morte e risorgendo ha¬†¬†ridato… la vita¬Ľ (pref. pasquale I). La certezza poi che¬†¬†il Signore risorto √® in mezzo¬†¬†ai suoi ci allieta nella speranza della nostra¬†¬†risurrezione futura, in¬†¬†piena comunione¬†¬†di¬†¬†gloria con¬†¬†Cristo¬†¬†(cf orazione dopo la comunione).

¬ę…¬†¬†alle sorgenti della vita ¬Ľ
I discepoli¬†¬†testimoniano¬†¬†con franchezza¬†¬†la¬†¬†Pasqua¬†¬†di¬†¬†Cristo¬†¬†e i¬†¬†frutti della¬†¬†salvezza portati dalla¬†¬†sua passione-morte-risurrezione:¬†¬†Pietro annuncia ai Giudei¬†¬†la¬†¬†risurrezione di Ges√Ļ, il¬†¬†Santo e il¬†¬†Giusto che¬†¬†essi hanno messo a morte, e li invita a pentirsi e cambiare vita ¬ęperch√© siano cancellati i loro peccati¬Ľ (prima lettura); Giovanni ci assicura che¬†¬†Ges√Ļ √® il nostro aiuto presso¬†¬†il Padre e¬†¬†ci salva¬†¬†dai¬†¬†nostri peccati perch√© egli¬†¬†stesso li ha espiati per tutti¬†¬†(cf seconda lettura).¬†¬†Anche la realt√† del peccato¬†¬†fa parte, cos√¨,¬†¬†del gioioso annuncio pasquale. √ą¬†¬†vero, infatti, che il peccato √® rottura di comunione; ma¬†¬†√® anche¬†¬†¬ęvia alla comunione¬Ľ, a¬†¬†condizione che ci riconosciamo peccatori¬†¬†e¬†¬†ci lasciamo perdonare (cf¬†¬†1¬†¬†Gv¬†¬†1,8-10),¬†¬†con piena fiducia nel nostro ¬ęavvocato presso il Padre¬Ľ; dal¬†¬†suo sacrificio, dalla sua offerta¬†¬†eucaristica, noi riceviamo la forza di¬†¬†non¬†¬†peccare, di osservare¬†¬†la¬†¬†sua¬†¬†parola, di dimorare¬†¬†in lui.¬†¬†Si¬†¬†compie¬†¬†cos√¨ per noi¬†¬†la rivelazione¬†¬†e la attuazione della misericordia del¬†¬†Padre che trova il suo¬†¬†vertice¬†¬†nel¬†¬†mistero pasquale celebrato nell’Eucaristia.¬†¬†¬ęNella sua risurrezione¬†¬†Cristo ha rivelato il Dio¬†¬†dell’amore¬†¬†misericordioso, proprio perch√© ha accettato la croce¬†¬†come¬†¬†via alla risurrezione.¬†¬†Ed √®…¬†¬†Cristo, Figlio di Dio, che al termine¬†¬†‚ÄĒ e in un certo senso,¬†¬†gi√† oltre¬†¬†il termine ‚ÄĒ della sua missione messianica,¬†¬†rivela¬†¬†se stesso¬†¬†¬†come fonte inesauribile della misericordia,¬†¬†del¬†¬†medesimo amore che, nella prospettiva ulteriore¬†¬†della¬†¬†storia¬†¬†della salvezza¬†¬†nella¬†¬†Chiesa,¬†¬†deve¬†¬†perennemente confermarsi pi√Ļ potente del¬†¬†peccato.¬†¬†Il Cristo pasquale √® l’incarnazione definitiva della misericordia,¬†¬†il¬†¬†suo segno vivente: storico-salvifico¬†¬†ed¬†¬†insieme escatologico.¬†¬†Nel medesimo¬†¬†spirito la¬†¬†liturgia¬†¬†del¬†¬†¬†tempo¬†¬†pasquale¬†¬†pone sulle nostre¬†¬†labbra¬†¬†le parole¬†¬†del salmo: “Canter√≤ in eterno le misericordie¬†¬†del Signore”¬Ľ (Dives in misericordia, 8).

Un mondo nuovo è cominciato
La risurrezione di Cristo si inscrive¬†¬†non¬†¬†soltanto nel centro¬†¬†del cristianesimo, ma nel centro stesso¬†¬†della storia.¬†¬†Con la risurrezione si realizza in Cristo, in anticipo, la sorte che ci attende come nostro futuro: in lui¬†¬†risorto si realizza quella pienezza che ogni¬†¬†uomo cerca¬†¬†nella sua vita. La risurrezione conferma che¬†¬†l’attesa apocalittica di ¬ęnuovi¬†¬†cieli e nuova terra¬Ľ non √®¬†¬†fantasia di¬†¬†visionari.
La risurrezione di Cristo √® l’aurora¬†¬†di quel mondo nuovo,¬†¬†della nuova creazione, che¬†¬†porter√† a pienezza¬†¬†le aspirazioni¬†¬†di¬†¬†amore, di giustizia,¬†¬†di¬†¬†pace, di solidariet√† che¬†¬†premono sui tessuti di questo nostro vecchio mondo.

La celebrazione dell’Eucaristia

Dalla ¬ęPrima Apologia e favore dei cristiani¬Ľ di san Giustino, martire
(Cap. 66-67; PG 6, 427-431)

A¬†nessun altro √® lecito partecipare all’Eucaristia, se non a colui che crede essere vere le cose che insegniamo, e che sia stato purificato da quel lavacro istituito per la remissione dei peccati e la rigenerazione, e poi viva cos√¨ come Cristo ha insegnato.
Noi infatti crediamo che Ges√Ļ Cristo, nostro Salvatore, si √® fatto uomo per l’intervento del Verbo di Dio. Si √® fatto uomo di carne e sangue per la nostra salvezza. Cos√¨ crediamo pure che quel cibo sul quale sono state rese grazie con le stesse parole pronunciate da lui, quel cibo che, trasformato, alimenta i nostri corpi e il nostro sangue, √® la carne e il sangue di Ges√Ļ fatto uomo.
Gli apostoli nelle memorie da loro lasciate e chiamate vangeli, ci hanno tramandato che Ges√Ļ ha comandato cos√¨: Preso il pane e rese grazie, egli disse: ¬ęFate questo in memoria di me. Questo √® il mio corpo¬Ľ. E allo stesso modo, preso il calice e rese grazie, disse: ¬ęQuesto √® il mio sangue¬Ľ e lo diede solamente a loro.
Da allora noi facciamo sempre memoria di questo fatto nelle nostre assemblee e chi di noi ha qualcosa, soccorre tutti quelli che sono nel bisogno, e stiamo sempre insieme. Per tutto ci√≤ di cui ci nutriamo benediciamo il creatore dell’universo per mezzo del suo Figlio Ges√Ļ e dello Spirito Santo.
E nel giorno, detto del Sole, si fa’ l’adunanza. Tutti coloro che abitano in citt√† o in campagna convengono nello stesso luogo, e si leggono le memorie degli apostoli o gli scritti dei profeti per quanto il tempo lo permette.
Poi, quando il lettore ha finito, colui che presiede rivolge parole di ammonimento e di esortazione che incitano a imitare gesta così belle.
Quindi tutti insieme ci alziamo ed eleviamo preghiere e, finito di pregare, viene recato pane, vino e acqua. Allora colui che presiede formula la preghiera di lode e di ringraziamento con tutto il fervore e il popolo acclama: Amen! Infine a ciascuno dei presenti si distribuiscono e si partecipano gli elementi sui quali furono rese grazie, mentre i medesimi sono mandati agli assenti per mano dei diaconi.
Alla fine coloro che hanno in abbondanza e lo vogliono, danno a loro piacimento quanto credono. Ciò che viene raccolto, è deposto presso colui che presiede ed egli soccorre gli orfani e le vedove e coloro che per malattia o per altra ragione sono nel bisogno, quindi anche coloro che sono in carcere e i pellegrini che arrivano da fuori. In una parola, si prende cura di tutti i bisognosi.
Ci raduniamo tutti insieme nel giorno del Sole, sia perch√© questo √® il primo giorno in cui Dio, volgendo in fuga le tenebre e il caos, cre√≤ il mondo, sia perch√© Ges√Ļ Cristo nostro Salvatore risuscit√≤ dai morti nel medesimo giorno. Lo crocifissero infatti nel giorno precedente quello di Saturno e l’indomani di quel medesimo giorno, cio√® nel giorno del Sole, essendo apparso ai suoi apostoli e ai discepoli, insegn√≤ quelle cose che vi abbiamo trasmesso perch√© le prendiate in seria considerazione.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura  At 3, 13-15. 17-19
Avete ucciso l’autore della vita: ma Dio l’ha risuscitato dai morti.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro disse al popolo: ¬ęIl Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Ges√Ļ, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l‚Äôautore della vita, ma Dio l‚Äôha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni.
Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha cos√¨ compiuto ci√≤ che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cio√® il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perch√© siano cancellati i vostri peccati¬Ľ.

Salmo Responsoriale   
Dal Salmo 4
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Molti dicono: ¬ęChi ci far√† vedere il bene,
se da noi, Signore, √® fuggita la luce del tuo volto?¬Ľ.

In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.

Seconda Lettura
  1 Gv 2, 1-5
Ges√Ļ Cristo √® vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo.

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perch√© non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Par√†clito presso il Padre: Ges√Ļ Cristo, il giusto. √ą lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: ¬ęLo conosco¬Ľ, e non osserva i suoi comandamenti, √® bugiardo e in lui non c‚Äô√® la verit√†. Chi invece osserva la sua parola, in lui l‚Äôamore di Dio √® veramente perfetto.

Canto al Vangelo  Cf Lc 24,32
Alleluia, alleluia.

Signore Ges√Ļ, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.
Alleluia.
 

 

Vangelo  Vangelo  Lc 24, 35-48
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo,¬†[i due discepoli che erano ritornati da √ąmmaus]¬†narravano¬†[agli Undici e a quelli che erano con loro]¬†ci√≤ che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto¬†[Ges√Ļ]¬†nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Ges√Ļ in persona stette in mezzo a loro e disse: ¬ęPace a voi!¬Ľ. Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: ¬ęPerch√© siete turbati, e perch√© sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho¬Ľ. Dicendo questo, mostr√≤ loro le mani e i piedi. Ma poich√© per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: ¬ęAvete qui qualche cosa da mangiare?¬Ľ. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangi√≤ davanti a loro.
Poi disse: ¬ęSono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mos√®, nei Profeti e nei Salmi¬Ľ. Allora apr√¨ loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: ¬ęCos√¨ sta scritto: il Cristo patir√† e risorger√† dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni¬Ľ.