Ti faccio sapere

Ti faccio sapere
che io esisto da me
e tu esisti perché io l’ho voluto.
Onora me che ti ho creato
e onora i tuoi genitori
perché dal loro amore
tu hai preso il corpo.
Non promettere nulla
giurando sul mio nome
anzi non pronunciarlo affatto
se non per necessità;
fallo con rispetto e con amore
quando devi chiedere e ringraziare.
Un giorno alla settimana
passalo con me
e interessati di me
perché io mi interesso di te
ogni giorno e ogni notte.

Dimmi se mi ami
e chiedimi quello che vuoi
però ti devi fidare di me
e lasciar fare a me.
Non fare del male a nessuno
perché io amo il tuo prossimo
come amo te
e mi prendo cura di lui
come mi prendo cura di te
e perdono lui
come perdono te.
La vita di tutti voi è sacra
perché appartiene a me.
Lavora per vivere onestamente
e paga onestamente
chi ha lavorato per te.
Non mentire
perché tu sei sempre davanti a me
e io conosco sempre la verità.
Lascia che gli altri godano
di ciò che appartiene ad essi
come tu godi
di ciò che appartiene a te.
Sii fedele ad un amore
e non invadere
il cuore che è già d’altri.
Io lo considero un furto
e lo punisco severamente.

Ora sai cosa piace a me
e come ti devi comportare.
Fa quello che ti ho detto.
Io ti sarò amico, fratello e padre.

P. Guglielmo Alimonti, Colori del Vespro, vol. 2, pp. 10-11