Un innamorato di Padre Pio

Gerardo Giuseppe Imbimbo dei suoi anni e dei suoi pensieri ha fatto uno splendido mazzo di fiori per offrirlo
con la freschezza primaverile e con la gioia del fanciullo a chiunque gli passa a fianco e desidera condividere, come
in un inebriante brindisi spirituale, le conquiste della sua anima.
Al volumetto, partorito dal suo cuore ardente di entusiasmo, ha dato l’agilità della farfalla che ti vola sotto gli
occhi e ti incanta con la sua danza.
Il titolo: “Il mio Angelo Custode” farebbe pensare ad un mondo angelico cristallizzato, ma subito il sottotitolo ti riporta al mondo reale, a quell’esperienza che anche tu puoi fare, a condizione che guardi con occhi puri la vita
dei santi e ti fermi davanti al presepio, dove Dio – fatto uomo, si lascia contemplare nelle sembianze di un bimbo,
desideroso di essere amato e accarezzato dai santi e dai peccatori, dai grandi e dai piccoli, indistintamente da chi
ha la pelle bianca e da chi ha la pelle nera.
Imbimbo è come la terra che nasconde l’acqua cristallina nelle sue viscere, ma al tocco di una verga si trasforma in fontana zampillante capace di dissetare ogni viandante.
Non mi fermo ad elencare i capitoli della prima parte – “La storia della mia vita” e neppure sfoglio l’indice delle
incantate poesie della seconda parte del volumetto.
Prima e dopo è sempre lui: vero, immediato, commosso, fotografico.
Per la gioia nostra e sua gli auguro che Padre Pio: “Francesco, il Santo con le ali” lo aiuti ad elevarsi, affinché i suoi palpiti, le sue poesie, le sue preghiere, da struggente speranza, si trasformino in abbracci meravigliosi con
la divina realtà, vitale e augurabile traguardo per ognuno che è riscattato da Gesù.
Gerardo, Padre Pio continui ad essere il tuo Angelo.
Gesù renda merito alle tue fatiche e incoroni di successo le tue attese.
Con immenso affetto.

P. G. Alimonti, OFM Cap, “Raggi di sole”, Vol. 1, pp 189-190