Vola sulle teste

Monsignor Pierino Galeone frequentava San Giovanni
Rotondo.
Figlio spirituale di Padre Pio, lo seguiva anche negli
spostamenti all’interno del convento e della Chiesa.
Racconta che un giorno, dopo aver accompagnato
Padre Pio al confessionale, era rimasto lì a pregare.
Quando il Padre termina le confessioni, apre la tendina,
spinge la porticina e si ferma sulla predella.
Al momento di mettere i piedi sul pavimento, viene
avvolto da un manto di nubi ed elevato di oltre due metri
da terra, e così volando, scompare dalla vista di tutti.
I confratelli incaricati di accompagnarlo non lo vedono
dall’attimo in cui s’è alzato dal confessionale rimasto
vuoto.
Padre Pio non s’è visto passare in mezzo alla gente,
non è in chiesa, né in sacristia; non si sa dov’è andato a
finire.
Lo rivedono più tardi nell’orto per quei pochi minuti
che egli trascorre in ricreazione con i confratelli.
Incuriositi più che mai gli chiedono spiegazioni.
Padre Pio, tranquillo e quasi divertito spiega, che
uscendo dal confessionale s’è sentito venir meno le forze
e stava per cadere.
Ha chiesto al suo Angelo di aiutarlo: tutto qui!
I confratelli insistono: “Ma dove sei passato?”.
“Ho camminato sulle teste della gente … erano dure
più del pavimento”.

P. G. Alimonti OFM, cap, Raggi di Sole, Vol. 1, pp 83-84