{"id":18507,"date":"2019-06-19T12:06:41","date_gmt":"2019-06-19T10:06:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/?p=18507"},"modified":"2019-06-19T12:14:07","modified_gmt":"2019-06-19T10:14:07","slug":"santa-messa-19-6-19","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/santa-messa-19-6-19\/","title":{"rendered":"Santa Messa 19-6-19"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jAZ6YZBVhWY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ges\u00f9, Tu sei il Signore che ci consola e che ci salva, resta con noi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>SAN ROMUALDO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mattino del settembre 978 corre a Venezia l\u2019allarme: &#8220;E\u2019 sparito il Doge!&#8221;. Ed \u00e8 vero: Pietro Orseolo I, da due anni in carica, \u00e8 fuggito nella notte, diretto a un lontano monastero dei Pirenei. Ha pochi accompagnatori, tra cui il giovane monaco Romualdo, figlio del duca Sergio di Ravenna. Perch\u00e9? L\u2019Orseolo \u00e8 diventato Doge dopo l\u2019assassinio del predecessore, Pietro Candiano IV. Non \u00e8 chiaro se abbia a che fare col delitto, ma l\u2019imperatore Ottone II minaccia vendette. E allora lui, &#8220;sacrificando s\u00e9 stesso, evitava al popolo pericoli, lotte intestine, attacchi esterni&#8221; (A. Zorzi, La Repubblica del leone). Nel monastero pirenaico Romualdo aiuta e assiste l\u2019ex Doge, che muore nel 987-88 da semplice monaco (e la Chiesa lo venera come santo dal 1731).<br \/>\nRomualdo torna poi a Ravenna, ma non si ferma in quello che fu il suo primo monastero, Sant\u2019Apollinare in Classe. Anzi, in verit\u00e0 non si ferma da nessuna parte. Diventato monaco (insieme a suo padre) dopo uno scontro sanguinoso in cui era coinvolto il suo casato, s\u2019impone una vita severa di penitenza, preghiera e meditazione. Ma spesso lo chiamano a incombenze ecclesiastiche e politiche, per le sue relazioni con le grandi famiglie del tempo. Lui accetta per dovere, ma con l\u2019ansia di tornare via al pi\u00f9 presto: la sua vera casa sono gli isolotti del delta padano, le alture degli Appennini e, per qualche tempo, le coste istriane: luoghi meravigliosi per la sua solitudine, che per\u00f2 non dura. Arriva sempre gente che cerca Romualdo, che ha bisogno di Romualdo. Certi monaci vogliono crearsi un cenobio? E lui li aiuta, poi si ripete con altri, e infine passa la vita a fondarne da ogni parte. Sempre piccoli, per\u00f2: non sopporta monasteri grossi e monaci all\u2019ingrosso, e ha scontri continui con personaggi scadenti, o peggio: un abate, che si \u00e8 comprato la carica, tenta pure di strangolarlo.<br \/>\nSempre esigente e sempre con progetti: come quello, irrealizzato, di guidare spedizioni missionarie in Nord Europa. Nel 1012 scopre la meraviglia dell\u2019Appennino casentinese (Arezzo) e vi fa sorgere, a 1098 metri, un piccolo eremo. Trecento metri pi\u00f9 sotto edifica poi un monastero. E cos\u00ec nasce Camaldoli, centro di preghiera e di cultura ancora nel XX secolo. Costruire, avviare una convivenza, insegnare (ma alla predica preferisce il colloquio). Partenze e arrivi ritmano la vita di Romualdo, che si conclude in un altro monastero fondato da lui: quello marchigiano di Val di Castro. Qui egli muore da eremita qualsiasi, in una piccola cella. Ma \u201cviagger\u00e0\u201d ancora: nel 1480, infatti, due monaci di Sant\u2019Apollinare in Classe porteranno di nascosto le sue spoglie a Jesi. Ma gi\u00e0 l\u2019anno dopo verranno riportate, e per sempre, nella chiesa camaldolese di San Biagio a Fabriano. La Chiesa lo venera come santo dal 1595, per decisione di Clemente VIII.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff3300;\"><br \/>\nAutore: <\/span>Domenico Agasso<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>LITURGIA DELLA PAROLA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><br \/>\nPrima Lettura<\/strong>\u00a0\u00a0 2 Cor 9, 6-11<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">Dio ama chi dona con gioia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai <\/em><em>Cor\u00ecnzi<\/em><br \/>\nFratelli, tenete presente questo: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglier\u00e0 e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglier\u00e0. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza n\u00e9 per forza, perch\u00e9 Dio ama chi dona con gioia.<br \/>\nDel resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perch\u00e9, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti:<br \/>\n\u00abHa largheggiato, ha dato ai poveri,<br \/>\nla sua giustizia dura in eterno\u00bb.<br \/>\nColui che d\u00e0 il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, dar\u00e0 e moltiplicher\u00e0 anche la vostra semente e far\u00e0 crescere i frutti della vostra giustizia. Cos\u00ec sarete ricchi per ogni generosit\u00e0, la quale far\u00e0 salire a Dio l\u2019inno di ringraziamento per mezzo nostro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Salmo Responsoriale<\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0\u00a0<\/strong> Dal Salmo 111\u00a0<em><br \/>\n<\/em><em>Beato l\u2019uomo che teme il Signore.<\/em><\/span><em><br \/>\n<\/em><br \/>\nBeato l\u2019uomo che teme il Signore<br \/>\ne nei suoi precetti trova grande gioia.<br \/>\nPotente sulla terra sar\u00e0 la sua stirpe,<br \/>\nla discendenza degli uomini retti sar\u00e0 benedetta.<\/p>\n<p>Prosperit\u00e0 e ricchezza nella sua casa,<br \/>\nla sua giustizia rimane per sempre.<br \/>\nSpunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:<br \/>\nmisericordioso, pietoso e giusto.<\/p>\n<p>Egli dona largamente ai poveri,<br \/>\nla sua giustizia rimane per sempre,<br \/>\nla sua fronte s\u2019innalza nella gloria.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Canto al Vangelo <\/span><span style=\"color: #ff0000;\">\u00a0\u00a0Gv 14,23<em><br \/>\nAlleluia, alleluia.<\/em><\/span><br \/>\nSe uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola, dice il Signore,<br \/>\ne il Padre mio lo amer\u00e0 e noi verremo a lui.<em><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">Alleluia.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> Vangelo<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>\u00a0 Mt 6, 1-6. 16-18<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> Dal vangelo secondo Matteo<\/em><br \/>\nIn quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br \/>\n\u00abState attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c\u2019\u00e8 ricompensa per voi presso il Padre vostro che \u00e8 nei cieli.<br \/>\nDunque, quando fai l\u2019elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verit\u00e0 io vi dico: hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l\u2019elemosina, non sappia la tua sinistra ci\u00f2 che fa la tua destra, perch\u00e9 la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0.<br \/>\nE quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verit\u00e0 io vi dico: hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che \u00e8 nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0.<br \/>\nE quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un\u2019aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verit\u00e0 io vi dico: hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, prof\u00f9mati la testa e l\u00e0vati il volto, perch\u00e9 la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che \u00e8 nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0\u00bb.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9, Tu sei il Signore che ci consola e che ci salva, resta con noi<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":18510,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"aside","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[77],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18507"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18507"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18509,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18507\/revisions\/18509"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18510"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}