{"id":22982,"date":"2022-06-02T08:22:29","date_gmt":"2022-06-02T06:22:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/?p=22982"},"modified":"2022-06-02T08:22:29","modified_gmt":"2022-06-02T06:22:29","slug":"santa-messa-2-6-22","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/santa-messa-2-6-22\/","title":{"rendered":"Santa Messa 2-6-22"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Vw4_D2VT0vo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>SAN FELICE DA NICOSIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Giacomo Amoroso nacque a Nicosia nel 1715, il padre Filippo era calzolaio e la madre Carmela Pirro badava alla numerosa famiglia. Il padre decise di far lavorare il figlio nella calzoleria pi\u00f9 importante del paese affinch\u00e9 si specializzasse in questo mestiere. Giacomo presto impar\u00f2 il mestiere e nello stesso tempo si era avvicinato alla congregazione dei Cappuccinelli presso il convento di Nicosia. Era per tutto esempio in quanto la sua spiritualit\u00e0 la testimoniava in tutte le cose di ogni giorno. Nel 1733 decise di chiedere di entrare come fratello laico nell&#8217;ordine dei Cappuccini, ma non fu accolto, anche a causa delle condizioni economiche precarie della sua famiglia alla quale era fondamentale il suo apporto. Una volta morti i genitori nel 1743 riprov\u00f2 a chiedere di essere ammesso tra i Cappuccini direttamente al provinciale che era in visita a Nicosia, e, finalmente, dieci anni dopo la sua prima richiesta venne ammesso al noviziato nel convento di Ristretta con il nome di fra Felice. L&#8217;anno seguente fece la professione e fu inviato nello stesso suo paese di origine dove per 43 anni esercit\u00f2 il compito di questuante. Nel convento esercit\u00f2 vari lavori, portinaio, ortolano, calzolaio e infermiere, fuori era il questuante non solo a Nicosia ma anche nei paesi vicini, Capizzi, Cerami, Mistretta e Gagliano.<br \/>\nSi definiva &#8220;u sciccareddu&#8221;, l&#8217;asinello che carico portava quanto raccolto al convento.<br \/>\nAveva una particolare predilezione per i bambini, dalle sue tasche tirava fuori una noce, delle nocciole o delle face le regalava ai fanciulli ed in base al numero di queste cose ricordava loro le piaghe di Ges\u00f9, la santissima Trinit\u00e0, i dieci comandamenti, piccoli regali che per\u00f2 davano l&#8217;opportunit\u00e0 a fra Felice di fare una breve e semplice lezione di catechismo.<br \/>\nSe per strada incontrava poveri con carichi particolarmente pesanti dava loro una mano per aiutarli, aiutava gli ammalati e cercava di fare qualcosa per i pi\u00f9 bisognosi. Tutte le domeniche era solito andare a trovare i carcerati.<br \/>\nIl superiore nonch\u00e9 padre spirituale spesso lo trattava duramente, lo umiliava appioppandogli nomignoli quali poltrone, ipocrita, gabbatore della gente, santo della Mecca, fra Felice rispondeva a ci\u00f2 dicendo &#8220;sia per l&#8217;amor di Dio&#8221;. Ancora il superiore spesso lo obblig\u00f2 ad esibirsi nel refettorio del convento con abiti carnevaleschi, distribuendo una massa di cenere impastata come fosse ricotta fresca, che miracolosamente lo divent\u00f2 veramente.<br \/>\nFra Felice distribuiva delle striscioline di carta sulle quali erano scritte delle invocazioni alla Beata Vergine e le utilizzava come rimedio infallibile per tutti i mali, appendendole alle porte delle abitazioni dove vi erano sofferenti ammalati o poveri, contrastava il fuoco che aveva attaccato i covoni da trebbiare, oppure appendendole nelle cisterne prive di acqua. Spesso avvenivano grazie ed eventi miracolosi che non facevano altro che accrescere la fama di fra Felice.<br \/>\nUna volta alleggerito da tutti i servizi data l&#8217;avanzata et\u00e0 e la malferma salute si dedic\u00f2 alla preghiera.<br \/>\nVerso la fine del mese di maggio 1787 mentre era nel suo orto si accasci\u00f2 senza pi\u00f9 forze e dopo alcuni giorni nel suo letto raccomandandosi a S. Francesco e alla Madonna chiese al superiore il l&#8217;obbedienza di morire. Mor\u00ec il 31 maggio del 1787. Fu dichiarato Beato da papa Leone XIII il 12 febbraio 1888.<br \/>\nPapa Benedetto XVI, nella sua prima cerimonia di canonizzazione, lo ha proclamato santo il 23 ottobre 2005 in piazza San Pietro.<br \/>\nLa data di culto per la Chiesa universale \u00e8 il 31 maggio mentre i Frati Cappuccini lo ricordano il 2 giugno.<\/p>\n<p><i>I poveri sono la persona di Ges\u00f9 Cristo, e si devono rispettare. Riguardiamo nei poverelli e negli infermi lo stesso Dio, e soccorriamoli con tutto l&#8217;affetto del nostro cuore e secondo le proprie nostre forze. Consoliamo con dolci parole i poveri ammalati e prontamente rechiamo loro soccorso. Non cessiamo mai dal correggere i traviati con maniere prudenti e caritative.<br \/>\n(Beato Felice da Nicosia)<\/i><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff3300;\"><br \/>\nAutore: <\/span><span>Carmelo Randello<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Book Antiqua; font-size: medium;\"><b><span style=\"color: #ff0000;\">LITURGIA DELLA PAROLA<\/span><\/b><b><\/b><\/span><\/p>\n<p>Prima Lettura<span style=\"color: #800000;\">\u00a0\u00a0\u00a0 At 22,30; 23,6-11<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #ff0000;\">E&#8217; necessario che tu dia testimonianza anche a Roma.<\/span><\/p>\n<p>Dagli Atti degli Apostoli<br \/>\nIn quei giorni, [il comandante della coorte,] volendo conoscere la realt\u00e0 dei fatti, cio\u00e8 il motivo per cui Paolo veniva accusato dai Giudei, gli fece togliere le catene e ordin\u00f2 che si riunissero i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio; fece condurre gi\u00f9 Paolo e lo fece comparire davanti a loro.<br \/>\nPaolo, sapendo che una parte era di sadduc\u00e8i e una parte di farisei, disse a gran voce nel sinedrio: \u00abFratelli, io sono fariseo, figlio di farisei; sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti\u00bb.<br \/>\nAppena ebbe detto questo, scoppi\u00f2 una disputa tra farisei e sadduc\u00e8i e l\u2019assemblea si divise. I sadduc\u00e8i infatti affermano che non c\u2019\u00e8 risurrezione n\u00e9 angeli n\u00e9 spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose. Ci fu allora un grande chiasso e alcuni scribi del partito dei farisei si alzarono in piedi e protestavano dicendo: \u00abNon troviamo nulla di male in quest\u2019uomo. Forse uno spirito o un angelo gli ha parlato\u00bb.<br \/>\nLa disputa si accese a tal punto che il comandante, temendo che Paolo venisse linciato da quelli, ordin\u00f2 alla truppa di scendere, portarlo via e ricondurlo nella fortezza.<br \/>\nLa notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: \u00abCoraggio! Come hai testimoniato a Gerusalemme le cose che mi riguardano, cos\u00ec \u00e8 necessario che tu dia testimonianza anche a Roma\u00bb.\u00a0<b><\/b><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Salmo Responsoriale<\/span><span style=\"color: #ff0000;\"> Dal Salmo 15<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><i><span style=\"font-family: 'Book Antiqua';\">Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.<\/span><\/i><\/span><span style=\"color: #800000; font-family: Book Antiqua; font-size: medium;\"><i><br \/>\n<\/i><br \/>\n<\/span>Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.<br \/>\nHo detto al Signore: \u00abIl mio Signore sei tu\u00bb.<br \/>\nIl Signore \u00e8 mia parte di eredit\u00e0 e mio calice:<br \/>\nnelle tue mani \u00e8 la mia vita.<\/p>\n<p>Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;<br \/>\nanche di notte il mio animo mi istruisce.<br \/>\nIo pongo sempre davanti a me il Signore,<br \/>\nsta alla mia destra, non potr\u00f2 vacillare.<\/p>\n<p>Per questo gioisce il mio cuore<br \/>\ned esulta la mia anima;<br \/>\nanche il mio corpo riposa al sicuro,<br \/>\nperch\u00e9 non abbandonerai la mia vita negli inferi,<br \/>\nn\u00e9 lascerai che il tuo fedele veda la fossa.<\/p>\n<p>Mi indicherai il sentiero della vita,<br \/>\ngioia piena alla tua presenza,<br \/>\ndolcezza senza fine alla tua destra.<\/p>\n<p><b><span style=\"color: #800000;\">Canto al Vangelo<\/span><\/b><span style=\"color: #800000;\">\u00a0\u00a0 Gv 17,21\u00a0<\/span><i><span style=\"color: #800000;\"><br \/>\nAlleluia, alleluia.<\/span><\/i><span style=\"color: #800000;\"><br \/>\n<\/span>Siano tutti una cosa sola,<br \/>\ncome tu, Padre, sei in me e io in te,<br \/>\nperch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato.<span style=\"font-family: Book Antiqua; font-size: medium;\"><span style=\"color: #800000;\"><br \/>\n<i>Alleluia.<\/i><\/span><b><\/b><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.maranatha.it\/images\/crs4.jpg\" width=\"23\" height=\"18\" border=\"0\" \/>Vangelo<span style=\"color: #800000;\"> Gv 17,21<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #ff0000;\">Siano perfetti nell&#8217;unit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>Dal vangelo secondo Giovanni<br \/>\nIn quel tempo, [Ges\u00f9, alz\u00e0ti gli occhi al cielo, preg\u00f2 dicendo:]<br \/>\n\u00abNon prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perch\u00e9 tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch\u2019essi in noi, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato.<br \/>\nE la gloria che tu hai dato a me, io l\u2019ho data a loro, perch\u00e9 siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perch\u00e9 siano perfetti nell\u2019unit\u00e0 e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.<br \/>\nPadre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch\u2019essi con me dove sono io, perch\u00e9 contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poich\u00e9 mi hai amato prima della creazione del mondo.<br \/>\nPadre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo far\u00f2 conoscere, perch\u00e9 l\u2019amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":9292,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"aside","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[93],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22982"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22982"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22983,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22982\/revisions\/22983"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9292"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}