{"id":3330,"date":"2013-12-06T07:51:29","date_gmt":"2013-12-06T06:51:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/?p=3330"},"modified":"2014-02-14T09:44:35","modified_gmt":"2014-02-14T08:44:35","slug":"omelia-6-12-13","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/omelia-6-12-13\/","title":{"rendered":"Omelia 6-12-13"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"6 12 13\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6eoYgIZBmVc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #00ccff;\"><strong><em>Maria Vergine Immacolata, prega per noi<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<table width=\"560\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"100%\" height=\"70\">\n<div align=\"center\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b><strong>SAN NICOLA<\/strong><\/b><\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: medium;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><br \/>\nvescovo<\/span>\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\">(sec. IV) Memoria facoltativa<br \/>\n<\/span><\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\" height=\"9\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\" height=\"4\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: x-large;\">S<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: medium;\">an Nicola nacque a Patara (Asia Minore) intorno al 250. Fu vescovo di Myra in Lycia. Il suo ministero si svolse soprattutto al tempo di Costantino il Grande, ma si presume che abbia sofferto per le persecuzioni di Diocleziano e di Licinio.<br \/>\nPastore pieno di carit\u00e0, attento ai bisogni spirituali e materiali dei suoi fedeli, si sarebbe impegnato nella lotta all&#8217;idolatria e alle eresie.<br \/>\nMor\u00ec probabilmente qualche tempo dopo aver partecipato al Concilio di Nicea del 325.<br \/>\nCelebre per la sua protezione sul mare, divenne tra l&#8217;XI e il XV secolo uno dei Santi pi\u00f9 venerati della cristianit\u00e0, soprattutto dopo la traslazione del suo corpo a Bari (Italia) nel 1087 ad opera di una spedizione di marinai baresi.<br \/>\nSan Nicola \u00e8 patrono della Regione, della Citt\u00e0, dell&#8217;Arcidiocesi e della Provincia di Bari, ma l&#8217;Ordine di San Domenico, fin dalle origini (1216), ha avuto verso il Santo una particolare devozione. Nelle\u00a0\u00abVitae fratrum\u00bb (1260 circa) di Gerardo di Frachet, San Nicola \u00e8 sempre unito alla vergine Maria; intercede per i frati e li consola nelle loro difficolt\u00e0. Alcuni frati della prima generazione dell&#8217;Ordine dei Predicatori (Domenicani), di fronte alle difficolt\u00e0 degli inizi, furono assaliti da tali pensieri e sentimenti di scoraggiamento che furono sul punto di lasciare l&#8217;Ordine. Molti furono turbati da questo comportamento e da questa crisi; tra questi soprattutto fr. Rodolfo, rettore della chiesa di San Nicola delle Vigne in Bologna. Il Signore lo consol\u00f2 con una visione: Cristo, con a fianco la Beata Maria e San Nicola. Il Signore lo invitava a non aver paura e a confidare nella Vergine che ha cura dei suoi frati. Poi vide una nave piena di frati e San Nicola gli diceva: \u00abVedi questi frati? Non avere perci\u00f2 timore: sono tanti, che riempiranno tutto il mondo\u00bb (cfr. Vitae fratrum, n. 35).<br \/>\nSi racconta anche di un frate che mentre era in agonia si mostrava tanto contento che la gioia gli traspariva dal volto. Gli fu chiesto il motivo di tanta contentezza e questi rispose che fin da quando era studente era solito fare memoria di San Nicola e Santa Caterina d&#8217;Alessandria; e nell&#8217;Ordine ha continuato questa abitudine. Tra l&#8217;altro San Nicola gli aveva mostrato un posto bellissimo e gli aveva detto: Questo \u00e8 il luogo del mio riposo. Mentre la Vergine: Questo \u00e8 il posto che io ho preparato per te e per i tuoi confratelli. Quindi aspettava con gioia la morte, desideroso di andare al pi\u00f9 presto in quel luogo (cfr. Vitae fratrum, n. 69).<br \/>\n\u00c8 significativo il fatto che l&#8217;altare dedicato al Santo di Myra era il pi\u00f9 frequentato e preferito dai frati. San Nicola viene anche invocato per liberare le anime del Purgatorio (cfr. Vitae fratrum, n. 377).<br \/>\nProbabilmente questa particolare devozione \u00e8 dovuta al fatto che la chiesa dei domenicani di Bologna, ottenuta nel 1219 dal vescovo Enrico della Fratta, consacrata dalla vita e dalla morte di San Domenico, era a lui dedicata (San Nicol\u00f2 delle Vigne).<br \/>\nDa quarantacinque anni (1951-96), provvidenzialmente, \u00e8 affidata all&#8217;Ordine dei Predicatori la grandiosa basilica che a Bari custodisce gelosamente le venerate reliquie del Santo di Myra, per volont\u00e0 della Sede Apostolica.<\/span><span style=\"font-family: 'Book Antiqua';\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\nI frati predicatori continuano indefessi a propagare il culto di San Nicola e lavorano soprattutto per l&#8217;unit\u00e0 delle Chiese sorelle, cattolica e ortodossa.<\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\" height=\"16\">\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.maranatha.it\/Feriale\/santiProprio\/1206-ww.jpg\" width=\"123\" height=\"170\" border=\"0\" \/><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\" height=\"16\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #ff0000; font-size: large;\">La forza dell&#8217;amore vinca l&#8217;orrore della morte<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><i>Dai \u00abTrattati su Giovanni\u00bb di sant&#8217;Agostino, vescovo<br \/>\n(Tratt. 123, 5; CCL 36, 678-680)<\/i><br \/>\nPrima il Signore domanda, e non una volta, ma due e tre volte, quello che gi\u00e0 sapeva, se Pietro lo amava; e per tre volte si sente ripetere da Pietro che lo ama; e per tre volte fa a Pietro la stessa raccomandazione, di pascere le sue pecore.<br \/>\nCos\u00ec alla triplice negazione che Pietro pronunzi\u00f2 un tempo, fa riscontro ora la triplice dichiarazione del suo amore, in modo che la lingua non serva all&#8217;amore meno di quanto serv\u00ec alla paura e non sembri avergli fatto dire pi\u00f9 parole la temuta morte che la vita presente. Sia dunque impegno dell&#8217;amore pascere il gregge del Signore, se il rinnegare il Pastore era stato indizio di paura.<br \/>\nColoro che pascono le pecore di Cristo con l&#8217;intenzione di condizionarle a se stessi e di non considerarle di Cristo, dimostrano di amare non Cristo, ma se stessi, spinti come sono dalla cupidigia di gloria o di potere o di guadagno, non dall&#8217;amore di obbedire, di aiutare, di piacere a Dio. Costoro, cui l&#8217;Apostolo rimprovera di cercare il proprio interesse e non quello di Cristo, devono essere messi in guardia dalle parole che Cristo<br \/>\nripete con insistenza: Mi ami? Pasci le mie pecore (cfr. Gv 21, 17), che significano: Se mi ami, non pensare a pascere te stesso, ma pasci le mie pecore, e pascile come mie, non come tue; cerca in esse la mia gloria, non la tua, il mio dominio, non il tuo, il mio guadagno, non il tuo, se non vuoi essere del numero di coloro che appartengono ai \u00abtempi difficili\u00bb, di quelli cio\u00e8 che amano se stessi con tutto quello che deriva da questo amore di s\u00e9, sorgente di ogni male.<br \/>\nColoro, dunque, che pascono le pecore di Cristo, non amino se stessi, per non pascerle come loro proprie ma come di Cristo. Il male che pi\u00f9 di ogni altro devono evitare quelli che pascono le pecore di Cristo \u00e8 quello di ricercare i propri interessi invece di quelli di Ges\u00f9 Cristo, asservendo alle loro brame coloro per cui fu versato il sangue di lui.<br \/>\nColui che pasce le pecore di Cristo deve crescere nell&#8217;amore di lui al punto che l&#8217;ardore dello spirito vinca anche quel timore naturale della morte, per cui non vogliamo morire anche quando vogliamo vivere con Cristo. Ma per quanto grande sia l&#8217;orrore della morte lo deve far vincere la forza dell&#8217;amore per colui che, essendo la nostra vita, ha voluto per noi sopportare anche la morte.<br \/>\nDel resto se la morte comportasse poca o nessuna sofferenza, non sarebbe grande com&#8217;\u00e8 la gloria dei martiri. Se il buon Pastore che diede la sua vita per le sue pecore suscit\u00f2 tra esse tanti martiri, quanto pi\u00f9 debbono lottare per la verit\u00e0 contro il peccato fino alla morte, fino al sangue, coloro ai quali egli affid\u00f2 le sue stesse pecore da pascere, cio\u00e8 da formare e guidare. Davanti all&#8217;esempio della passione di Cristo non \u00e8 chi non veda che i pastori devono stringersi maggiormente vicino al Pastore imitandolo, proprio perch\u00e9 gi\u00e0 tante pecore seguirono l&#8217;esempio di lui: dietro a lui, unico Pastore, anche i pastori sono pecore sue egli che per tutti accett\u00f2 di patire, e, al fine di patire per tutti, si \u00e8 fatto lui stesso agnello.<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: medium;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; font-family: 'Book Antiqua'; font-size: medium;\">LITURGIA DELLA PAROLA<\/span><\/strong><b><span style=\"color: #800000; font-family: 'Book Antiqua'; font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><br \/>\nPrima Lettura<\/b>\u00a0\u00a0\u00a0Is 29, 17-24<span style=\"color: #ff0000; font-family: 'Book Antiqua'; font-size: medium;\"><br \/>\nIn quel giorno gli occhi dei ciechi vedranno.<\/span><br \/>\n<i>Dal libro del profeta Isa\u00eca<\/i><br \/>\n<\/span>Cos\u00ec dice il Signore Dio:<br \/>\n\u00abCerto, ancora un po\u2019<br \/>\ne il Libano si cambier\u00e0 in un frutteto<br \/>\ne il frutteto sar\u00e0 considerato una selva.<br \/>\nUdranno in quel giorno i sordi le parole del libro;<br \/>\nliberati dall\u2019oscurit\u00e0 e dalle tenebre,<br \/>\ngli occhi dei ciechi vedranno.<br \/>\nGli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore,<br \/>\ni pi\u00f9 poveri gioiranno nel Santo d\u2019Israele.<br \/>\nPerch\u00e9 il tiranno non sar\u00e0 pi\u00f9, sparir\u00e0 l\u2019arrogante,<br \/>\nsaranno eliminati quanti tramano iniquit\u00e0,<br \/>\nquanti con la parola rendono colpevoli gli altri,<br \/>\nquanti alla porta tendono tranelli al giudice<br \/>\ne rovinano il giusto per un nulla.<br \/>\nPertanto, dice alla casa di Giacobbe il Signore,<br \/>\nche riscatt\u00f2 Abramo:<br \/>\n\u201cD\u2019ora in poi Giacobbe non dovr\u00e0 pi\u00f9 arrossire,<br \/>\nil suo viso non impallidir\u00e0 pi\u00f9,<br \/>\npoich\u00e9 vedendo i suoi figli l\u2019opera delle mie mani tra loro,<br \/>\nsantificheranno il mio nome,<br \/>\nsantificheranno il Santo di Giacobbe<br \/>\ne temeranno il Dio d\u2019Israele.<br \/>\nGli spiriti traviati apprenderanno la sapienza,<br \/>\nquelli che mormorano impareranno la lezione\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><b>Salmo Responsoriale<\/b><\/span><b>\u00a0\u00a0<\/b>\u00a0\u00a0Dal Salmo 26<i><br \/>\n<\/i><span style=\"color: #ff0000;\"><i><span style=\"font-family: 'Book Antiqua';\">Il Signore \u00e8 la mia luce e mia salvezza.<\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p>Il Signore \u00e8 mia luce e mia salvezza:<br \/>\ndi chi avr\u00f2 timore?<br \/>\nIl Signore \u00e8 difesa della mia vita:<br \/>\ndi chi avr\u00f2 paura?<\/p>\n<p>Una cosa ho chiesto al Signore,<br \/>\nquesta sola io cerco:<br \/>\nabitare nella casa del Signore<br \/>\ntutti i giorni della mia vita,<br \/>\nper contemplare la bellezza del Signore<br \/>\ne ammirare il suo santuario.<\/p>\n<p>Sono certo di contemplare la bont\u00e0 del Signore<br \/>\nnella terra dei viventi.<br \/>\nSpera nel Signore, sii forte,<br \/>\nsi rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Canto al Vangelo<\/span><i><br \/>\nAlleluia, alleluia.<\/i><br \/>\nIl Signore viene, andiamogli incontro:<br \/>\negli \u00e8 la luce del mondo.<span style=\"font-family: 'Book Antiqua'; font-size: medium;\"><br \/>\n<i>Alleluia.<br \/>\n<\/i><b><span style=\"color: #800000;\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.maranatha.it\/images\/crs4.jpg\" width=\"23\" height=\"18\" border=\"0\" \/><\/span>Vangelo<\/b>\u00a0\u00a0\u00a0Mt 9,27-31<span style=\"color: #ff0000; font-family: 'Book Antiqua'; font-size: medium;\"><br \/>\nGes\u00f9 guarisce due ciechi che credono in lui.<\/span><br \/>\n<i>Dal vangelo secondo Matteo<\/i><br \/>\n<\/span>In quel tempo, mentre Ges\u00f9 si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: \u00abFiglio di Davide, abbi piet\u00e0 di noi!\u00bb.<br \/>\nEntrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Ges\u00f9 disse loro: \u00abCredete che io possa fare questo?\u00bb. Gli risposero: \u00abS\u00ec, o Signore!\u00bb.<br \/>\nAllora tocc\u00f2 loro gli occhi e disse: \u00abAvvenga per voi secondo la vostra fede\u00bb. E si aprirono loro gli occhi.<br \/>\nQuindi Ges\u00f9 li ammon\u00ec dicendo: \u00abBadate che nessuno lo sappia!\u00bb. Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Maria Vergine Immacolata, prega per noi<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3331,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[41],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3330"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3330"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3333,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3330\/revisions\/3333"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3331"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}