{"id":3383,"date":"2013-12-10T10:09:52","date_gmt":"2013-12-10T09:09:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/?p=3383"},"modified":"2014-02-14T09:44:54","modified_gmt":"2014-02-14T08:44:54","slug":"omelia-10-12-13","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/omelia-10-12-13\/","title":{"rendered":"Omelia 10-12-13"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"10 12 13\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/OMms3CMj_10?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><em><strong><span style=\"color: #6f18e6;\">Vieni presto, Signore Ges\u00f9<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Beata Vergine Maria di Loreto<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Papa Giovanni Paolo II, riferendosi alla Santa Casa di Loreto: \u201cQuello Lauretano \u00e8 un Santuario mirabile. In esso \u00e8 inscritta la trentennale esperienza di condivisione, che Ges\u00f9 fece con Maria e Giuseppe. Attraverso questo mistero umano e divino, nella casa di Nazaret \u00e8 come inscritta la storia di tutti gli uomini, poich\u00e9 ogni uomo \u00e8 legato ad una \u2018casa\u2019, dove nasce, lavora, riposa, incontra gli altri e la storia di ogni uomo, \u00e8 segnata in modo particolare da una casa: la casa della sua infanzia, dei suoi primi passi nella vita.<br \/>\nEd \u00e8 eloquente ed importante per tutti che quest\u2019Uomo unico e singolare, che \u00e8 il Figlio unigenito di Dio, abbia pure voluto legare la sua storia ad una casa, quella di Nazaret, che secondo il racconto evangelico, ospit\u00f2 Ges\u00f9 di Nazaret lungo l\u2019intero arco della sua infanzia, adolescenza e giovinezza, cio\u00e8 della sua misteriosa maturazione umana\u2026 La casa del Figlio dell\u2019uomo \u00e8 dunque la casa universale di tutti i figli adottivi di Dio. La storia di ogni uomo, in un certo senso, passa attraverso quella casa\u2026\u201d.<br \/>\nA partire da papa Clemente V che con una bolla del 18 luglio 1310 conferm\u00f2 indirettamente l\u2019autenticit\u00e0 della Santa Casa, i papi nei secoli successivi confermarono nuovamente la loro devozione alla Vergine Lauretana, specie in drammatiche circostanze.<br \/>\nMa le origini dell\u2019antica e devota tradizione della traslazione della Casa dalla Palestina a Loreto, risalgono al 1296, quando in una visione, ne era stata indicata l\u2019esistenza e l\u2019autenticit\u00e0 ad un eremita, fra\u2019 Paolo della Selva e da lui riferita alle Autorit\u00e0.<br \/>\nCi\u00f2 ci \u00e8 narrato da una cronaca del 1465, redatta da Pier Giorgio di Tolomei, detto il Teramano, che a sua volta l\u2019aveva desunta da una vecchia \u2018tabula\u2019 consumata, risalente al 1300. Si riportano alcuni passi pi\u00f9 significativi, che poi sono stati tramandati nelle narrazioni, pi\u00f9 o meno arricchite nei secoli successivi; \u201cL\u2019alma chiesa di santa Maria di Loreto fu camera della casa della gloriosissima Madre del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo\u2026 La quale casa fu in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata Nazaret.<br \/>\nE in detta casa nacque la Vergine Maria, qui fu allevata e poi dall\u2019Angelo Gabriele salutata; e finalmente nella stessa camera nutr\u00ec Ges\u00f9 Cristo suo figliuolo\u2026 Quindi gli apostoli e discepoli consacrarono quella camera in chiesa, ivi celebrando i divini misteri\u2026<br \/>\nMa dopo che quel popolo di Galilea e di Nazaret abbandon\u00f2 la fede in Cristo e accett\u00f2 la fede di Maometto, allora gli Angeli levarono dal suo posto la predetta chiesa e la trasportarono nella Schiavonia, posandola presso un castello chiamato Fiume (1291).<br \/>\nMa l\u00ec non fu affatto onorata come si conveniva alla Vergine\u2026 Perci\u00f2 da quel luogo la tolsero nuovamente gli Angeli e la portarono attraverso il mare, nel territorio di Recanati (1294) e la posero in una selva di cui era padrona una gentildonna chiamata Loreta; da qui prese il nome la chiesa: \u2018Santa Maria di Loreta\u2026\u201d.<br \/>\nPer il gran numero di gente, purtroppo succedevano anche ladrocini e violenze, per cui continua il racconto, gli Angeli la spostarono altre due volte, sempre per gli stessi motivi, depositandola alla fine sul colle, nella notte del 9-10 dicembre 1294, dove si trova attualmente.<br \/>\n\u201cAllora accorse tutto il popolo di Recanati a vedere la detta chiesa, che stava sopra la terra senza alcun fondamento. Per la qual cosa, il popolo considerando cos\u00ec gran miracolo e temendo che detta chiesa non venisse a rovina, la fecero circondare da un altro ben grosso muro e di buonissimo fondamento, come ancor oggi chiaramente si vede\u201d.<br \/>\nQuesto il racconto del 1465; che si fonda sull\u2019aspetto storico dell\u2019epoca, quando i rapporti culturali e religiosi delle comunit\u00e0 insediate sulle due sponde dell\u2019Adriatico, erano intensi, per l\u2019attraversamento delle navi veneziane e poi di quelle di Ancona e dell\u2019attuale Dubrovnik, che trasportavano i pellegrini ai Luoghi Santi della Palestina.<br \/>\nSullo sfondo vi \u00e8 la conquista della Terra Santa da parte dei mamelucchi e poi la lenta penetrazione degli ottomani nella penisola balcanica, dopo la caduta di Costantinopoli.<br \/>\nDa questi eventi scaturirono le Crociate, per liberare i popoli ed i paesi dall\u2019occupazione araba e secondo la tradizione, gli Angeli intervennero per mettere in salvo la casa della Vergine, gi\u00e0 trasformata in chiesa sin dai tempi apostolici.<br \/>\nDa allora moltitudini di fedeli si sono recati in pellegrinaggio al grandioso santuario, che racchiude la Santa Casa, iniziato a costruire nel 1468 da papa Paolo II, in breve divent\u00f2 ed \u00e8, secondo una felice definizione di papa Giovanni Paolo II, \u201ccuore mariano della cristianit\u00e0\u201d.<br \/>\nFin dall\u2019inizio del Trecento fu gi\u00e0 meta di pellegrinaggio, anche per quanti prendendo la strada costiera, erano diretti a S. Michele al Gargano oppure in Terrasanta; il flusso nei secoli XV e XVI divent\u00f2 enorme, fino ad indurre nel 1520 papa Leone X ad equiparare il voto dei pellegrini del Santuario di Loreto a quello di Gerusalemme, che gi\u00e0 man mano Loreto aveva sostituito nelle punte dei grandi pellegrinaggi penitenziali, che vedevano Roma, Santiago di Compostella, Gerusalemme.<br \/>\nIl prodigio eclatante della traslazione della Santa Casa attir\u00f2 anche, a partire dal secolo XV, la peregrinazione di re e regine, principi, cardinali e papi, che lasciarono doni o ex voto per grazie ricevute; a loro si aggiunsero nei tempi successivi, condottieri, poeti, scrittori, inventori, fondatori di Ordini religiosi, filosofi, artisti, futuri santi e beati.<br \/>\nGrandi architetti furono chiamati a progettare e realizzare le opere edili, che costituiscono il grandioso complesso del santuario, che sorto come chiesa dalle linee goticheggianti, su progetti degli architetti Marino di Marco Cedrino e Giuliano da Maiano; venne poi per necessit\u00e0 di difesa dai pirati, che infierivano sui centri costieri, munita di un cammino di ronda e di stanze per i soldati, ad opera di Baccio Pontelli; ma non fu sufficiente, perch\u00e9 papa Leone X (1475-1521) fece erigere una cinta fortificata intorno al complesso, che divenne in pratica un vero e proprio castello.<br \/>\nNel frattempo intorno al Santuario, sempre pi\u00f9 frequentato dai pellegrini, sorse un borgo che fu chiamato Villa Santa Maria e che in seguito nel 1586 papa Sisto V promosse a sede vescovile.<br \/>\nL\u2019interno del Santuario ebbe varie trasformazioni a cui lavorarono insigni artisti, come Giuliano da Sangallo che innalz\u00f2 la solenne cupola, Giorgio Marini, il Bramante, il Sansovino, Antonio da Sangallo il Giovane, Luigi Vanvitelli.<br \/>\nPer la facciata nel 1571 lavor\u00f2 Giovanni Boccalini da Carpi e nel 1587 Giovan Battista Chioldi. Come pittori portarono la loro arte, per citarne alcuni, Melozzo da Forl\u00ec, Luca Signorelli, Lorenzo Lotto, Cristofaro Pomarancio, ecc.<br \/>\nL\u2019interno attuale del Santuario \u00e8 a croce latina a tre navate, ospita sotto la grande cupola la Santa Casa, letteralmente coperta da un rivestimento marmoreo, arricchito da statue e bassorilievi raffiguranti sibille e profeti e narranti otto storie della vita di Maria, oltre a rilievi bronzei narranti alcuni episodi della vita di Ges\u00f9.<br \/>\nUn incendio nel 1921, sviluppatosi all\u2019interno della Santa Casa, la danneggi\u00f2 gravemente, distruggendo anche la venerata immagine lignea della Madonna, attualmente sostituita da una copia, riccamente vestita e con il volto nero dell\u2019originale, scurito dal fumo delle lampade.<br \/>\nLa raccolta religiosit\u00e0 dell\u2019interno, ben specifica e fa immaginare la semplice vita di Maria, di Ges\u00f9 e di Giuseppe, nella Palestina di allora, tutto invita alla preghiera ed al raccoglimento. Trent\u2019anni dopo la costruzione della chiesa, incominci\u00f2 quella del Palazzo Apostolico, che occupa uno dei lati della piazza della Chiesa e in cui sono conservati capolavori d\u2019arte di ogni genere, compresi gli arazzi, porcellane e tavolette votive, costituenti il tesoro della Santa Casa, donato nei secoli da tanti devoti.<br \/>\nOltre 50 papi si sono recati in pellegrinaggio a Loreto e sempre \u00e8 stata grande la loro devozione; alla Vergine si rivolsero i papi Pio II e Paolo II per guarire miracolosamente dalle loro gravi malattie; papa Benedetto XV (1914-1922) in considerazione della traslazione della sua Casa, dalla Palestina a Fiume e poi a Loreto, la proclam\u00f2 patrona degli aviatori.<br \/>\nLoreto \u00e8 considerata la Lourdes italiana e tanti pellegrinaggi di malati vengono organizzati ogni anno, con cerimonie collettive come quelle di Lourdes; aggiungo una mia piccola esperienza personale, in ambedue i luoghi sacri a Maria, ho sentito improvvisamente la necessit\u00e0 di piangere, come se avvertissi la spiritualit\u00e0 nei due ambienti permeati della sua presenza.<br \/>\nInnumerevoli sono i luoghi pii, chiese, ospedali o di assistenza, come pure delle Congregazioni religiose, intitolati al nome della Vergine di Loreto, il suo nome cambiato in Loredana \u00e8 fra i pi\u00f9 diffusi fra le donne; infine come non ricordare le \u201cLitanie Lauretane\u201d che dal XII secolo sono divenute una vera e propria orazione alla Vergine, incentrata sui titoli che in ogni tempo le sono stati tributati, anche con riferimenti biblici. Le \u201cLitanie Lauretane\u201d sostituirono nella cristianit\u00e0, quelle denominate \u2018veneziane\u2019 (in uso nella basilica di S. Marco e originarie di Aquileia) e quelle \u2018deprecatorie\u2019 (ossia di supplica, originarie della Germania).<br \/>\nLa celebrazione liturgica nella Chiesa Cattolica \u00e8 al 10 dicembre, in ricordo della data dell\u2019arrivo della Santa Casa a Loreto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff3300;\"><br \/>\nAutore: <\/span><span>Antonio Borrelli <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Book Antiqua; font-size: medium;\"><span style=\"color: #ff0000;\">LITURGIA DELLA PAROLA<\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/strong><b><br \/>\nPrima Lettura<\/b><b>\u00a0<\/b>\u00a0 Is 40, 1-11<span style=\"color: #ff0000; font-family: Book Antiqua;\"><br \/>\nDio consola il suo popolo.<\/span><br \/>\nDal libro del profeta Isa\u00eca<br \/>\n\u00abConsolate, consolate il mio popolo<br \/>\n\u2013 dice il vostro Dio.<br \/>\nParlate al cuore di Gerusalemme<br \/>\ne gridatele che la sua tribolazione \u00e8 compiuta,<br \/>\nla sua colpa \u00e8 scontata,<br \/>\nperch\u00e9 ha ricevuto dalla mano del Signore<br \/>\nil doppio per tutti i suoi peccati\u00bb.<br \/>\nUna voce grida:<br \/>\n\u00abNel deserto preparate la via al Signore,<br \/>\nspianate nella steppa la strada per il nostro Dio.<br \/>\nOgni valle sia innalzata,<br \/>\nogni monte e ogni colle siano abbassati;<br \/>\nil terreno accidentato si trasformi in piano<br \/>\ne quello scosceso in vallata.<br \/>\nAllora si riveler\u00e0 la gloria del Signore<br \/>\ne tutti gli uomini insieme la vedranno,<br \/>\nperch\u00e9 la bocca del Signore ha parlato\u00bb.<br \/>\nUna voce dice: \u00abGrida\u00bb,<br \/>\ne io rispondo: \u00abChe cosa dovr\u00f2 gridare?\u00bb.<br \/>\nOgni uomo \u00e8 come l\u2019erba<br \/>\ne tutta la sua grazia \u00e8 come un fiore del campo.<br \/>\nSecca l\u2019erba, il fiore appassisce<br \/>\nquando soffia su di essi il vento del Signore.<br \/>\nVeramente il popolo \u00e8 come l\u2019erba.<br \/>\nSecca l\u2019erba, appassisce il fiore,<br \/>\nma la parola del nostro Dio dura per sempre.<br \/>\nSali su un alto monte,<br \/>\ntu che annunci liete notizie a Sion!<br \/>\nAlza la tua voce con forza,<br \/>\ntu che annunci liete notizie a Gerusalemme.<br \/>\nAlza la voce, non temere;<br \/>\nannuncia alle citt\u00e0 di Giuda: \u00abEcco il vostro Dio!<br \/>\nEcco, il Signore Dio viene con potenza,<br \/>\nil suo braccio esercita il dominio.<br \/>\nEcco, egli ha con s\u00e9 il premio<br \/>\ne la sua ricompensa lo precede.<br \/>\nCome un pastore egli fa pascolare il gregge<br \/>\ne con il suo braccio lo raduna;<br \/>\nporta gli agnellini sul petto<br \/>\ne conduce dolcemente le pecore madri\u00bb.<\/p>\n<p>Salmo Responsoriale\u00a0\u00a0 Dal Salmo 95<br \/>\nEcco, il nostro Dio viene con potenza.<\/p>\n<p>Cantate al Signore un canto nuovo,<br \/>\ncantate al Signore, uomini di tutta la terra.<br \/>\nCantate al Signore, benedite il suo nome,<br \/>\nannunciate di giorno in giorno la sua salvezza.<\/p>\n<p>In mezzo alle genti narrate la sua gloria,<br \/>\na tutti i popoli dite le sue meraviglie.<br \/>\nDite tra le genti: \u00abIl Signore regna!\u00bb.<br \/>\nEgli giudica i popoli con rettitudine.<\/p>\n<p>Gioiscano i cieli, esulti la terra,<br \/>\nrisuoni il mare e quanto racchiude;<br \/>\nsia in festa la campagna e quanto contiene,<br \/>\nacclamino tutti gli alberi della foresta.<\/p>\n<p>Esultino davanti al Signore che viene:<br \/>\ns\u00ec, egli viene a giudicare la terra;<br \/>\ngiudicher\u00e0 il mondo con giustizia<br \/>\ne nella sua fedelt\u00e0 i popoli.<br \/>\n<span style=\"color: #800000; font-family: Book Antiqua;\">\u00a0<\/span><b><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">Canto al Vangelo<\/span><\/b><span style=\"color: #ff0000;\"><i><br \/>\nAlleluia, alleluia.<\/i><\/span><br \/>\nIl giorno del Signore \u00e8 vicino:<br \/>\negli viene a salvarci.<br \/>\n<i>Alleluia.<br \/>\n<\/i><b><span style=\"color: #800000;\"><br \/>\n<\/span><\/b><b>Vangelo\u00a0\u00a0 <\/b><span style=\"color: #800000; font-family: Book Antiqua;\">Mt 18, 12-14<\/span><span style=\"color: #ff0000; font-family: Book Antiqua;\"><br \/>\nDio non vuole che i piccoli si perdano.<\/span><span style=\"color: #800000; font-family: Book Antiqua;\"><br \/>\n<\/span>Dal vangelo secondo Matteo.<br \/>\nIn quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br \/>\n\u00abChe cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascer\u00e0 le novantanove sui monti e andr\u00e0 a cercare quella che si \u00e8 smarrita?<br \/>\nIn verit\u00e0 io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrer\u00e0 per quella pi\u00f9 che per le novantanove che non si erano smarrite.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 volont\u00e0 del Padre vostro che \u00e8 nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda\u00bb. <b><br \/>\n<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vieni presto, Signore Ges\u00f9<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3384,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[41],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3383"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3383"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3389,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3383\/revisions\/3389"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3384"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}