{"id":7119,"date":"2014-11-02T08:07:44","date_gmt":"2014-11-02T07:07:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/?p=7119"},"modified":"2014-12-03T10:36:52","modified_gmt":"2014-12-03T09:36:52","slug":"omelia-2-11-14","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/omelia-2-11-14\/","title":{"rendered":"Omelia 2-11-14"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"2 11 14 COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tAVVzflnkbU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Ges\u00f9 dona loro l&#8217;eterno riposo<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<table width=\"560\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">COMMEMORAZIONE DI\u00a0TUTTI I FEDELI DEFUNTI<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La commemorazione dei fedeli defunti al 2 novembre ebbe origine net sec. X nel monastero benedettino di Cluny. Papa Benedetto XV, al tempo della prima guerra mondiale, giunse a concedere a ogni sacerdote la facolt\u00e0 di celebrare\u00a0\u00abtre messe\u00bb\u00a0in questo giorno.<br \/>\n\u00abLa liturgia cristiana dei funerali \u00e8 una celebrazione del mistero pasquale di Cristo Signore. Nelle esequie la Chiesa prega che i suoi figli, incorporati per il battesimo a Cristo morto e risorto, passino con lui dalla morte alta vita e, debitamente purificati nell\u2019anima, vengano accolti con i santi e gli eletti nel cielo, mentre il corpo aspetta la beata speranza della venuta di Cristo e la risurrezione dei morti\u00bb.<br \/>\nNella nostra vita noi pensiamo di non avere mai abbastanza: viviamo protesi verso un continuo\u00a0\u00abdomani\u00bb, dal quale ci attendiamo sempre\u00a0\u00abdi pi\u00f9\u00bb: pi\u00f9 amore, pi\u00f9 felicit\u00e0, pi\u00f9 benessere. Viviamo sospinti dalla speranza. Ma in fondo a tutto il nostro stordirci di vita e di speranza si annida, sempre in agguato, il pensiero della morte: un pensiero a cui \u00e8 molto difficile abituarci, che si vorrebbe spesso scacciare. Eppure la morte \u00e8 la compagna di tutta la nostra esistenza: addii e malattie, dolori e delusioni ne sono come i segni premonitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">La\u00a0morte: un mistero<\/span><br \/>\nLa morte resta per l\u2019uomo un mistero profondo. Un mistero che anche i non credenti circondano di rispetto.<br \/>\nEssere cristiani cambia qualcosa nel modo di considerare la morte e di affrontarla? Qual \u00e8 l\u2019atteggiamento del cristiano di fronte alla domanda, che la morte pone continuamente, sul senso ultimo dell\u2019esistenza umana?<br \/>\nLa risposta si trova nella profondit\u00e0 della nostra fede. La morte per il cristiano non \u00e8 il risultato di un gioco tragico e ineluttabile da affrontare con freddezza e cinismo. La morte del cristiano si colloca nel solco della morte di Cristo: \u00e8 un calice amaro da bere fino in fondo perch\u00e9 frutto del peccato; ma \u00e8 pure volont\u00e0 amorosa del Padre, che ci aspetta al di l\u00e0 della soglia a braccia aperte: una morte che \u00e8 una vittoria vestita di sconfitta; una morte che \u00e8 essenzialmente non-morte: vita, gloria, risurrezione.<br \/>\nCome tutto questo avvenga di preciso non lo possiamo sapere. Non \u00e8 dell\u2019uomo misurare l\u2019immensit\u00e0 delle promesse e del dono di Dio. Il commiato dei fedeli \u00e8 accompagnato dalla celebrazione eucaristica che \u00e8 ricordo della morte di Ges\u00f9 in croce e pegno della sua risurrezione. Uno dei prefazi rivela un accento di umana soavit\u00e0 e di divina certezza:\u00a0\u00abIn Cristo rifulge a noi la speranza delta beata risurrezione, e se ci rattrista la certezza di dover morire, ci consola la promessa dell\u2019immortalit\u00e0 futura. Ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non \u00e8 tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un\u2019abitazione eterna nel cielo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>A faccia a faccia con\u00a0<\/strong><strong>Cristo<\/strong><\/span><br \/>\nLa morte del cristiano non \u00e8 un momento al termine del suo cammino terreno, un punto avulso dal resto detta vita. La vita terrena \u00e8 preparazione a quella celeste, stiamo in essa come bambini nel seno materno: la nostra vita terrena \u00e8 un periodo di formazione, di lotte, di prime scelte. Con la morte l\u2019uomo si trova di fronte a tutto ci\u00f2 che costituisce l\u2019oggetto delle sue aspirazioni pi\u00f9 profonde: si trover\u00e0 di fronte a Cristo e sar\u00e0 la scelta definitiva, costruita con tutte le scelte parziali di questa vita.<br \/>\nCristo ci attende con le braccia aperte: l\u2019uomo che sceglie di porsi contro Cristo, sar\u00e0 tormentato in eterno dal ricordo di quello stesso amore che ha rifiutato. L\u2019uomo che si decide per Cristo trover\u00e0 in quell\u2019amore la gioia piena e definitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abL\u2019eterno riposo dona loro, o Signore\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nPossiamo fare qualcosa per i\u00a0defunti?<br \/>\nEssi non sono lontani da noi: appartengono tutti alla comunit\u00e0 degli uomini e alla Chiesa, sia quelli che sono morti nell\u2019abbraccio di Dio, come pure tutti coloro dei quali solo il Signore ha conosciuto la fede.<br \/>\nLa preghiera per i defunti \u00e8 una tradizione della Chiesa. In ogni persona infatti, anche se morta in Stato di grazia, pu\u00f2 sussistere tanta imperfezione, tanto da purificare dell\u2019antico egoismo! Tutto questo avviene nella morte. Morire significa morire al male. E\u2019 il battesimo di morte con Cristo, nel quale trova compimento il battesimo d\u2019acqua. Questa morte vista dall\u2019altro lato \u2014 cos\u00ec crede la Chiesa \u2014 pu\u00f2 essere una purificazione, il definitivo e totale ritorno alla luce di Dio.<br \/>\nQuanto tempo durer\u00e0? Non siamo in grado di determinare n\u00e9 tempo n\u00e9 luogo n\u00e9 come. Ma, partendo dal nostro punto di vista umano, c\u2019\u00e8 un tempo durante il quale noi consideriamo qualcuno come\u00a0\u00abtrapassato\u00bb\u00a0e lo aiutiamo con la nostra preghiera.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>Messale Romano\u00a0<\/em>presenta tre formulari distinti di orazioni per la celebrazione del 2 novembre. Nella Messa non si dice il\u00a0<em>Gloria\u00a0<\/em>n\u00e9 il\u00a0<em>Credo.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\"><span style=\"color: #ff0000;\">Moriamo insieme a Cristo, per vivere con lui<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\">Dal libro \u00abSulla morte del fratello Satiro\u00bb di sant&#8217;Ambrogio, vescovo<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Lib. 2, 40.41.46.47.132.133; CSEL 73, 270-274, 323-324)<\/span><br \/>\n<\/em>Dobbiamo riconoscere che anche la morte pu\u00f2 essere un guadagno e la vita un castigo. Perci\u00f2 anche san Paolo dice: \u00abPer me il vivere \u00e8 Cristo e il morire un guadagno\u00bb (Fil 1, 21). E come ci si pu\u00f2 trasformare completamente nel Cristo, che \u00e8 spirito di vita, se non dopo la morte corporale?<br \/>\nEsercitiamoci, perci\u00f2, quotidianamente a morire e alimentiamo in noi una sincera disponibilit\u00e0 alla morte. Sar\u00e0 per l&#8217;anima un utile allenamento alla liberazione dalle cupidigie sensuali, sar\u00e0 un librarsi verso posizioni inaccessibili alle basse voglie animalesche, che tendono sempre a invischiare lo spirito. Cos\u00ec, accettando di esprimere gi\u00e0 ora nella nostra vita il simbolo della morte, non subiremo poi la morte quale castigo. Infatti la legge della carne lotta contro la legge dello spirito e consegna l&#8217;anima stessa alla legge del peccato. Ma quale sar\u00e0 il rimedio? Lo domandava gi\u00e0 san Paolo, dandone anche la risposta: \u00abChi mi liberer\u00e0 da questo corpo votato alla morte?\u00bb (Rm 7, 24). La grazia di Dio per mezzo di Ges\u00f9 Cristo nostro Signore (cfr. Rm 7, 25 ss.).<br \/>\nAbbiamo il medico, accettiamo la medicina. La nostra medicina \u00e8 la grazia di Cristo, e il corpo mortale \u00e8 il corpo nostro. Dunque andiamo esuli dal corpo per non andare esuli dal Cristo. Anche se siamo nel corpo cerchiamo di non seguire le voglie del corpo.<br \/>\nNon dobbiamo, \u00e8 vero, rinnegare i legittimi diritti della natura, ma dobbiamo per\u00f2 dar sempre la preferenza ai doni della grazia.<br \/>\nIl mondo \u00e8 stato redento con la morte di uno solo. Se Cristo non avesse voluto morire, poteva farlo. Invece egli non ritenne di dover fuggire la morte quasi fosse una debolezza, n\u00e9 ci avrebbe salvati meglio che con la morte. Pertanto la sua morte \u00e8 la vita di tutti. Noi portiamo il sigillo della sua morte; quando preghiamo la annunziamo; offrendo il sacrificio la proclamiamo; la sua morte \u00e8 vittoria, la sua morte \u00e8 sacramento, la sua morte \u00e8 l&#8217;annuale solennit\u00e0 del mondo.<br \/>\nE che cosa dire ancora della sua morte, mentre possiamo dimostrare con l&#8217;esempio divino che la morte sola ha conseguito l&#8217;immortalit\u00e0 e che la morte stessa si \u00e8 redenta da s\u00e9? La morte allora, causa di salvezza universale, non \u00e8 da piangere. La morte che il Figlio di Dio non disdegn\u00f2 e non fugg\u00ec, non \u00e8 da schivare.<br \/>\nA dire il vero, la morte non era insita nella natura, ma divenne connaturale solo dopo. Dio infatti non ha stabilito la morte da principio, ma la diede come rimedio. Fu per la condanna del primo peccato che cominci\u00f2 la condizione miseranda del genere umano nella fatica continua, fra dolori e avversit\u00e0. Ma si doveva porre fine a questi mali perch\u00e9 la morte restituisce quello che la vita aveva perduto, altrimenti, senza la grazia, l&#8217;immortalit\u00e0 sarebbe stata pi\u00f9 di peso che di vantaggio.<br \/>\nL&#8217;anima nostra dovr\u00e0 uscire dalle strettezze di questa vita, liberarsi delle pesantezze della materia e muovere verso le assemblee eterne.<br \/>\nArrivarvi \u00e8 proprio dei santi. L\u00e0 canteremo a Dio quella lode che, come ci dice la lettura profetica, cantano i celesti sonatori d&#8217;arpa: \u00abGrandi e mirabili sono le tue opere, o Signore Dio onnipotente; giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti. Chi non temer\u00e0, o Signore, e non glorificher\u00e0 il tuo nome? Poich\u00e9 tu solo sei santo. Tutte le genti verranno e si prostreranno dinanzi a te\u00bb (Ap 15, 3-4).<br \/>\nL&#8217;anima dovr\u00e0 uscire anche per contemplare le tue nozze, o Ges\u00f9, nelle quali, al canto gioioso di tutti, la sposa \u00e8 accompagnata dalla terra al cielo, non pi\u00f9 soggetta al mondo, ma unita allo spirito: \u00abA te viene ogni mortale\u00bb (Sal 64, 3).<br \/>\nDavide santo sospir\u00f2, pi\u00f9 di ogni altro, di contemplare e vedere questo giorno. Infatti disse: \u00abUna cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore\u00bb (Sal 26, 4).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ges\u00f9 dona loro l&#8217;eterno riposo<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2823,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[46],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7119"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7119"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7121,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7119\/revisions\/7121"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2823"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.padreguglielmo.it\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}