Bene senza fine

Non invocate il povero Asclepio,
che visse sol nel sogno d’idolatri.
Chiamate il buon Gesù che può guarire
la cecità del mondo senza Dio.
 
Racconta San Giovanni, il cieco andò
nella piscina d’acqua fresca e chiara
e fece quello che gli aveva detto.
Lui si lavò e riebbe la sua vista.
 
È Cristo la piscina d’acqua pura.
È lui che ha potere di guarire
l’oscurità del cuore e della mente
e cancellare il morso del peccato.
 
Gerusalemme adesso è tutto il mondo.
I ciechi più non cercano quell’acqua,
perché non hanno fede nel Signore.
La quantità di grazia sovrabbonda.
 
Adesso come allora ha potenza
la carità unita alla preghiera.
L’umanità che implora sempre ottiene,
guarire può da pene e sofferenze.
 
Se cecità ti coglie nel cammino,
non aspettar che venga Gesù stesso,
ma corri incontro e chiedi a lui con fede:
“Signore, fa’ ch’io creda e viva in te”.
 
Tu uscirai dal fango del peccato.
Tu sentirai nel cuor la vera pace.
Tu proverai nell’anima la gioia.
Godrai la vita pura del risorto.
 
Ti guiderà la luce del Vangelo
a ritrovar la perla ch’è nascosta.
Non c’è tesoro al mondo più prezioso,
convien lasciare tutto per averlo.
 
Non ci sarà contesa di possesso,
perché da Dio ognuno avrà pienezza,
e ognuno può godere come l’altro,
perché il tesoro è Dio ed è per tutti.
 
O bene senza nome e paragone!
Tesoro, sei il Bene senza fine!
Tu sei compreso tutto in quel Bene,
che stringe fra le braccia ogni uomo.
 
Gesù, ti siamo grati per la luce.
Gesù, ti siamo grati per la pace.
Gesù, ti siamo grati per la vita.
Gesù, ti siamo grati per la gioia.
 
Fa’ scorrere nel mondo fiumi d’acqua,
quell’acqua che rigenera la vita,
che allontana ogni infermità
e tutti in te ci fa una cosa sola.
 
P. G. Alimonti OFM cap, “L’altro consolatore”, La rivoluzione, pp 211-212