Non osare

O terra, tu ci dai
la parte che perisce
allor che concepisce
il figlio ogni madre.

In quel terreno seme
infonde l’immortale
spirito razionale,
il Dio della vita.

Quando da te ha preso
la sua matura forma,
Iddio lo trasforma
col suo celeste dono.

È alto e a Dio somiglia.
Ha sempre Dio vicino.
È lui il suo destino,
n’é profumato fiore.

O generosa terra,
ti chiedo in cortesia,
che tu benigna sia
col caro San Giuseppe.

Or tu novella madre
l’accogli fra le braccia,
ma in lui non porre traccia
di morte che corrompe.

Come l’essere angelico,
quel corpo è tutto santo.
Egli è glorioso vanto
di Cristo e di Maria.

Fu uomo di bontà;
fu ricco di virtù
e lo chiamò Gesù
col nome di “papà”.

Al suo Figlio divino
lo spirito affidò
e a te si consegnò
per la finale attesa.

È qui la mia preghiera:
o morte, non osare
chi è nato per l’altare
ridurre a terra informe.

Dal cielo tu, Maria,
d’amor lo sguardo posa
sul santo che riposa
per poi volare a te.

O Cuore di Gesù,
in te noi confidiamo.
Tu sai che l’amiamo;
disponi tu così.

P. G. Alimonti OFM cap, “Si Racconta”, Parliamo, 103-104