San Gabriele dell’Addolorata

Rel. passionista – Assisi (Pg) 1° marzo 1838
+ Isola del Gran Sasso (Te) 27 febbraio 1862

Dalla terra benedetta di Assisi alle pendici del Gran Sasso.Il giovane Gabriele, al secolo Francesco Possenti, ha scalato in breve tempo le vette della santità.
Dopo il noviziato nel convento dei Padri Passionisti di Morrovalle (Mc), divenne perfetto figlio della Croce ed esempio per i professi che lo chiamavano “regola vivente”.
S’impose una rigida disciplina e svolse i lavori più umili.
Divenuto professo, si ammalò di tisi. Fu mandato a Isola del Gran Sasso (Te), dove trascorse gli ultimi due anni della sua giovane vita nella penitenza, nelle privazioni, nella dedizione a Dio e ai fratelli.
Confidava alla Madonna le sue pene. Recitava la coroncina dell’Addolorata e il rosario. Morì invocando il nome della Mamma Celeste, di Gesù e di San Giuseppe.
È stato proclamato patrono d’Abruzzo dal papa Giovanni XXIII. Il suo corpo riposa ora nel grande santuario a lui dedicato e inaugurato da papa Giovanni Paolo II. Il Santo è protettore di studenti, seminaristi, novizi e della Gioventù cattolica italiana.

Sei nato nella terra
del grande San Francesco,
o caro Gabriele,
devoto di Maria.

Negli occhi e nello spirito
l’immagine s’imprime
dell’Umbria sempre verde,
del canto e della gioia.

Il mistico fervore
lasciato da Francesco
in mezzo alla sua gente
respiri anche tu.

I pii genitori
t’insegnano la fede.
Ti parlano di Dio.
Ti danno il buon esempio.

Vivace e sempre allegro
nei giochi e nello svago,
passavi del bel tempo
insieme ai tuoi compagni.

Intorno a te vegliava
la cara tua famiglia.
Ti riversavan tutto
l’affetto e la premura.

Pregavi la Madonna.
A lei pensavi tanto.
Dovunque ti rapiva
l’immagine di Lei.

E finalmente scoppia
nel mezzo del tuo cuore
la misteriosa fiamma.
Non è per te la terra.

La Mamma di Gesù
ti fissa con lo sguardo.
La voce sua ti parla:
“Francesco, lascia il mondo”.

Tu non ti arrendi ancora.
La dolce voce insiste.
Commosso e trepidante
tu pronunciasti il sì.

Il resto dei tuoi giorni
vivesti accanto a Lei.
Il frutto del suo amore:
sublime santità.

Adesso sei modello
ai giovani in cammino.
Per sempre tu riposi
nel nostro caro Abruzzo.

P. G. Alimonti OFM cap, Vento Impetuoso, vol. VI, pp. 281-282