Santa Messa 27-12-21

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SAN GIOVANNI
apostolo ed evangelista – sec. I
Festa

 

A¬†Giovanni noi dobbiamo il Ges√Ļ pi√Ļ intimo, quello che pi√Ļ profondamente si manifesta figlio di Dio fatto uomo.
Nato da Zebedeo, ricco pescatore di Betsaida¬†(Mc¬†1,20;¬†Mt¬†4,18-22;¬†Gv¬†1,44), e da Salome, una delle donne che si posero al servizio di Ges√Ļ e dei suoi apostoli, Giovanni fu probabilmente educato, come il fratello Giacomo, nell‚Äôambiente della setta degli zeloti, come mostra la vivacit√† delle sue repliche¬†(Mc¬†3,17;¬†Lc¬†9,53-56). Essendo discepolo di Giovanni Battista (Gv¬†1,35-41), fu indirizzato a Cristo dal suo maestro. Diventato discepolo di Ges√Ļ, Giovanni fu presto uno dei membri pi√Ļ attivi del gruppo e uno di quelli ai quali il Signore affid√≤ il pi√Ļ gran numero di incarichi e confid√≤ i¬†segreti pi√Ļ intimi¬†(Mt¬†17,1-8;¬†Mc¬†13,3;¬†Lc¬†22,8;¬†Gv¬†13,23;¬†Mt¬†26,37;¬†Gv¬†¬†19,26; 20,3). Partecip√≤ al concilio di Gerusalemme¬†(Gal¬†2,9) e, al termine di una lunga vita apostolica, fu esiliato nell‚Äôisola di Patmos, al tempo di Domiziano¬†(Apoc¬†1).
Giovanni ha posto al centro del suo¬†vangelo¬†la manifestazione di Dio al mondo nella persona del Cristo: Ges√Ļ √® il figlio di Dio, ed egli stesso si presenta per mezzo dei suoi¬†grandi¬†¬ęIo sono¬Ľ¬†e di una molteplice manifestazione concreta. A questa manifestazione Giovanni d√† il nome di¬†¬ętestimonianza¬Ľ¬†o di¬†¬ęmissione¬Ľ.¬†Essa consiste essenzialmente in una serie di¬†¬ęsegni¬Ľ¬†della¬†¬ęgloria¬Ľ¬†di Dio; il pi√Ļ importante di questi¬†¬ęsegni¬Ľ¬†√®¬†compiuto¬†¬ęnell‚Äôora¬Ľ¬†della glorificazione di Cristo nel mistero pasquale. Questi segni si¬†perpetuano nella vita della Chiesa e nei sacramenti¬†¬†della presenza del Signore.¬†
Le lettere di Giovanni 
prolungano l‚Äôinsegnamento del suo vangelo: Dio che √®¬†¬ęAmore e Luce¬Ľ, gli impegni cristiani derivanti dalla carit√† e le precauzioni contro il peccato sono i temi principali.¬†
L’Apocalisse 
è essenzialmente una meditazione sul significato della storia, redatta secondo un genere letterario molto usato nel mondo ebraico, e destinata a fortificare la fede dei cristiani provata dalle persecuzioni: Cristo ha già vinto il mondo e Satana; coloro che partecipano alle sofferenze di Cristo, partecipano pure al suo trionfo.

 

La Vita si è manifestata nella carne

Dai¬†¬ęTrattati sulla prima lettera di Giovanni¬Ľ¬†di sant‚ÄôAgostino, vescovo.¬†
(Tratt. 1, 1. 3; PL 35, 1978. 1980)
Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi e ciò che le nostre mani hanno toccato del Verbo della vita (cfr. 1 Gv 1, 1). Chi è che tocca con le mani il Verbo, se non perché il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi? (cfr. Gv 1, 14).
Il Verbo che si √® fatto carne, per poter essere toccato con mano cominci√≤ ad essere carne dalla Vergine Maria; ma non cominci√≤ allora ad essere Verbo, perch√© √® detto:¬†¬ęCi√≤ che era fin da principio¬Ľ. Vedete se la lettera di Giovanni non conferma il¬†suo¬†vangelo, dove ora avete udito:¬†¬ęIn principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio¬Ľ¬†(Gv 1, 1).
Forse qualcuno prende l‚Äôespressione¬†¬ęVerbo della vita¬Ľ¬†come se fosse riferita a Cristo, ma non al corpo di Cristo toccato con mano. Ma fate attenzione a quel che si aggiunge:¬†¬ęLa vita si √® fatta visibile¬Ľ¬†(1 Gv 1, 2).¬†E Cristo dunque il Verbo della vita.
E come si √® fatta visibile? Esisteva fin dal principio, ma non si era ancora manifestata agli uomini; si era manifestata agli angeli ed era come loro cibo. Ma cosa dice la Scrittura?¬†¬ęL‚Äôuomo mangi√≤ il pane degli angeli¬Ľ¬†(Sal 77, 25).
Dunque la vita stessa si è resa visibile nella carne; si è manifestata perché ciò che può essere visibile solo al cuore, diventasse visibile anche agli occhi e risanasse i cuori. Solo con il cuore infatti può essere visto il Verbo, la carne invece anche con gli occhi del corpo. Si verificava dunque anche la condizione per vedere il Verbo: il Verbo si è fatto carne, perché lo potessimo vedere e fosse risanato in noi ciò che ci rende possibile vedere il Verbo.
Disse:¬†¬ęNoi rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era¬†presso il Padre e¬†si √®¬†resa visibile a noi¬Ľ¬†(1 Gv 1, 2),¬†ossia,¬†si √®¬†resa visibile fra di noi; o meglio,¬†si¬†√® manifestata a noi.
¬ęQuello dunque che abbiamo veduto e udito, lo annunziamo anche a voi¬Ľ¬†(1 Gv 1,3).¬†Comprenda bene il vostro amore:¬†¬ęQuello che abbiamo veduto e udito, lo annunziamo anche a voi¬Ľ. Essi videro il Signore stesso presente nella carne e ascoltarono le parole dalla bocca del Signore e le annunziarono a noi. Anche noi perci√≤ abbiamo udito, ma non l‚Äôabbiamo visto.
Siamo dunque meno fortunati di coloro che hanno visto e udito? E come mai allora aggiunge:¬†¬ęPerch√© anche voi siate in comunione con noi¬Ľ¬†(1 Gv 1,3)?¬†Essi hanno visto, noi no, eppure siamo in comunione, perch√© abbiamo una fede comune.
¬ęLa nostra comunione √® con il Padre e con il Figlio¬†suo¬†Ges√Ļ Cristo. Queste cose vi scriviamo perch√© la vostra gioia sia perfetta¬Ľ¬†( 1 Gv 1,3-4).¬†Afferma la pienezza della gioia nella stessa comunione, nello stesso amore, nella stessa unit√†.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura  1 Gv 1,1-4
Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi.

Dalla prima lettera di San Giovanni apostolo
Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita ‚Äď la vita infatti si manifest√≤, noi l‚Äôabbiamo veduta e di ci√≤ diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifest√≤ a noi ‚Äď, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perch√© anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione √® con il Padre e con il Figlio suo, Ges√Ļ Cristo. Queste cose vi scriviamo, perch√© la nostra gioia sia piena.

Salmo Responsoriale  Dal Salmo 96
Gioite, giusti, nel Signore.

Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono.

I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.
Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria.

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama il coro degli apostoli.
Alleluia.

  
  Vangelo  Gv 20,2-8

L’altro discepolo corse pi√Ļ veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.

Dal vangelo secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di M√†gdala corse e and√≤ da Simon Pietro e dall‚Äôaltro discepolo, quello che Ges√Ļ amava, e disse loro: ¬ęHanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l‚Äôhanno posto!¬Ľ.
Pietro allora usc√¨ insieme all‚Äôaltro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l‚Äôaltro discepolo corse pi√Ļ veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chin√≤, vide i teli posati l√†, ma non entr√≤.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entr√≤ nel sepolcro e osserv√≤ i teli posati l√†, e il sudario ‚Äď che era stato sul suo capo ‚Äď non posato l√† con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.