Doppia pesca

DOPPIA PESCA
Una manciata di secondi,
poi Gesù con vigore e affabilità
gli disse: Simone, getta le reti in mare.
Simone, senza alcun imbarazzo,
anzi con estrema gentilezza rispose:
– Sì, sulla tua parola – (cfr Lc 5,5).
Altrimenti a che serviva
tentare ancora un lavoro inutile!
Appena le reti furono giù
vi si rifugiò – così bisogna dire –
una quantità enorme di pesce.
Giacomo e Giovanni, soci, sull’altra barca
non s’erano accorti.
Simone li chiamò. Le due barche
con quel carico quasi affondavano.
C’era Gesù; fu fatto tutto senza paura.
Come investito da un ciclone benefico,
Simone fa una severa autocritica.
Non si trattiene più di tanto.
Cade in ginocchio davanti al Maestro:
– Allontanati da me, sono un peccatore! – (cfr Lc 5,8). –
Non temere, sarai pescatore di uomini – (cfr Lc 5, 10);
e insieme a te Andrea, Giacomo e Giovanni.
Gesù fece una doppia pesca:
una per loro, l’altra per sé.
Partirono per la grande avventura.
E tutto quel pesce?

P. G. Alimonti OFM cap, I coloro del vespro, vol 1, pp 239-240