Poesie

EreditĂ  magnifica

Io rendo la mia Chiesa
ereditĂ  magnifica,
splendore del mio volto.

Non brillerĂ  per oro,
né offrirà l’argento
a chi s’aduna in essa.

Non ha la veste lacera.
La vestirò di porpora
col sangue dei suoi martiri.

IndosserĂ  ricamo
di splendido candore:
son le gloriose vergini.

I suoi eroi avranno
robusta la corazza
di veglia e penitenza.

Le truppe d’avanguardia
non porteranno pesi,
ma gioia e povertĂ .

Dar bere agli assetati
e pane agli affamati,
sarĂ  la loro regola.

Liberare gli oppressi,
medicare i feriti,
rialzare chi è caduto.

Non temono ladri,
non temono la ruggine,
gli scrigni sono vuoti.

Avran discernimento
per gesti ed eventi,
che marcano la storia.

Per ora la promessa
è premio all’ardore
e ad ogni sacrificio.

Sta per squillar nel cielo
la tromba del raduno:
l’eredità è pronta.

P. G. Alimonti OFM cap, “La via del Sale”, La miniera, pp 217-218