Il cuore del mio cuore

“Discendi dal Calvario.
O Mamma, sei distrutta!
O Mamma, quante lacrime!

Invano tu t’asciughi;
gli occhi sono gonfi;
scavate son le gote.

Dimostra il pallore
del tuo dolce volto
lo strazio e l’angoscia.

Le amorose labbra
son mosse dal dolore,
baciate dalla morte.

Quel velo di gramaglia
ti scende per pietà
a ricoprir la fronte.

Sei sola, Madre santa.
Sei sola, Madre mia.
Dov’è il tuo Gesù?”.

“Me l’hanno derubato;
me l’hanno condannato,
me l’hanno crocifisso.

Ma io lo porto in grembo;
lo porto nel mio cuore.
Gesù non può morire.

Mi manca il suo sguardo;
mi manca il suo sorriso;
mi manca il suo abbraccio.

Adesso torno a casa.
Egli m’aspetta lì,
ma io non lo vedo.

Pregatelo con me,
pregatelo anche voi,
che sventri quel sepolcro.

Io resto ad aspettare
la luce dei miei occhi,
il cuore del mio cuore”.

P.G.Alimonti OFM cap,
“Si Racconta”, “Parliamo”, pp 247 -248