Ognuno fa qualcosa

Nelle poche frazioni di tempo di distensione consentite a Padre Pio dalle sue intense giornate, noi volentieri ci raccoglievamo intorno a lui.  La sua presenza prima ancora che  le sue parole ci stimolava a riflessioni di vita.
Infatti la conversazione scorreva piacevole e benefica.
Si parlava con sincerità e spontaneità. Sembrava che ci fossimo messi d’accordo per indirizzare il discorso a motivi di lieta fraternità per indurre il Padre a sorridere e rilassarsi.
Quei confratelli erano veramente encomiabili.
7Questo clima portava il Padre a partecipare al dialogo e a mettere in campo le sue battute e magari le sue amene barzellette. Egli ci voleva vedere tutti sereni e gioiosi, come si conviene ai buoni figli di San Francesco.
Fa da monito l’episodio narrato nelle cronache francescane.
Un frate, schivando l’amabile conversare con i fratelli, era sempre in disparte. Si esprimeva solo con i gesti, come se temesse di essere distolto dalla contemplazione.
Lo vide San Francesco e invano lo mise in guardia contro il demonio della superbia. Quel frate dopo qualche anno abbandonò l’Ordine.
Si dice che aria e sole danno vita e bellezza ai fiori.
Ogni parola è come un petalo e ogni pensiero come un fiore. La bontà e la grazia serafica di Padre Pio ci donavano nostalgia d’innocenza, fino a sentirci come i piccoli sulle ginocchia della madre. Era una constatazione che a volte ci scambiavamo, tanto che la cosa non ci meravigliava più, ma sempre ci consolava.
Un giorno eravamo più numerosi intorno al Padre.
I più giovani ne avevano da raccontare. Sembravano giornalisti dalle mille esperienze. Erano proprio bravi; gli altri attenti e divertiti. Padre Pio si associava alla risata e ai commenti. Quella sera eravamo sul terrazzino ed era quasi sceso il buio per cui c’era la luce accesa. Alcuni di noi erano seduti, altri in piedi. Un giovane frate era in piedi proprio di fronte al Padre e la sua testa si trovava perfettamente all’altezza dell’interruttore della luce.
Scoppiando nella risata, mandò la testa indietro e spense la luce. Ci fu un’esclamazione generale: Oh! Oh!
Seguì un attimo di silenzio per capire l’accaduto. Quel poveretto un po’ mortificato si scusò e riaccese la luce.
In quel silenzio la voce di Padre Pio commenta: “Ognuno fa qualcosa”.
Fu la battuta della serata.
Nella mia vita vorrei fare qualcosa di più che spegnere una lampadina!

P.G. Alimonti OFM cap, I miei giorni con P. Pio, p 99